Bonus 600 euro in automatico (ma non per tutti): chi deve fare domanda

Si prevede per coloro che hanno percepito l’indennità del mese di marzo, in accoglimento della specifica domanda presentata attraverso i canali telematici dell’Inps, l’erogazione automatica. Tutti i chiarimenti

Bonus per i lavoratori "atipici" varate dal decreto Rilancio, arrivano i chiarimenti. L’Inps ha emanato le circolari n. 66 e 67 che chiariscono le modalità di erogazione di tali contributi per il mese di aprile.

Si prevede per coloro che hanno percepito l’indennità del mese di marzo, in accoglimento della specifica domanda presentata attraverso i canali telematici dell’Inps, l’erogazione automatica del medesimo contributo per il mese di aprile senza che sia necessario inoltrare una nuova richiesta. Come racconta oggo il Sole 24 Ore, è la soluzione scelta per superare  le criticità che avevano caratterizzato la gestione delle istanze del mese di marzo

L'automatismo riguarda le seguenti categorie: collaboratori coordinati e continuativi e professionisti iscritti alla gestione separata dell’Inps; lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Ago (artigiani e commercianti); lavoratori dipendenti stagionali del settore del turismo e degli stabilimenti termali; operai agricoli a tempo determinato con almeno 50 giornate effettive di attività di lavoro agricolo nel 2019; lavoratori dello spettacolo con almeno 30 contributi giornalieri versati e con un reddito non superiore a 50mila euro nel 2019.

Per tali soggetti l’indennità del mese di aprile, ammontante a 500 euro per gli operai agricoli e a 600 euro per le altre categorie, verrà erogata con le medesime modalità di pagamento del mese di marzo.

Coloro che invece non hanno ancora presentato la domanda per ricevere l’indennità di marzo potranno farlo entro il termine del 3 giugno. C'è tempo fino a mercoledì quindi per richiedere all'Inps l'indennità di marzo, ad esempio, da parte dei titolari di assegno d'invalidità. I titolari di assegno ordinario di invalidità erano stati originariamente esclusi dall’indennità e ripescati, anche relativamente al mese di marzo, proprio grazie alle modifiche apportate dal decreto Rilancio.

Altro discorso per ulteriori categorie di lavoratori, coperte per il mese di marzo dal reddito di ultima istanza, e per i mesi di aprile e di maggio dall’indennità di 600 euro prevista dall’articolo 84 del decreto rilancio, lavoratori stagionali degli altri settori; lavoratori intermittenti; lavoratori occasionali iscritti all’Inps; incaricati delle vendite a domicilio. Tutti questi possono presentare un’unica domanda all’Inps per ricevere le indennità di marzo, aprile e maggio.

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Il decreto rilancio, tra le altre novità, stabilisce il raddoppio (da 15 a 30 giorni) del congedo Covid per i genitori con figli fino a 12 anni e dell'alternativo voucher baby sitting (da 600/1.000 a 1.200/2.000 euro), fruibile anche in più tranche, e anche per pagare oratori e centri estivi, fino al 31 luglio.

Fonte: Il Sole 24 Ore →

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