Mercoledì, 27 Ottobre 2021
L'appello di J Ax: "Sindaco faccia qualcosa" / Bologna

Disabile costretto in casa da 15 anni: "I condomini si oppongono all'ascensore, anche se col superbonus è gratis"

Il caso scoppia a Borgo Panigale, protagonista Elmo, ex artigiano 83enne gravemente invalido. A interessarsene anche J Ax

Un sostenitore d’eccezione per aiutare Emo, 83 anni, ex artigiano colpito da un ictus quando ne aveva solo 40, invalido grave e residente da una vita nella sua casa di Borgo Panigale: J Ax ha preso la parola nella piazza virtuale più influente del 2021, Facebook, per chiedere al Comune di Bologna di intervenire e aiutare Emo a uscire dall’isolamento cui è costretto a causa delle barriere architettoniche.

La storia l’ha raccontata Erika Bertossi su Bologna Today con le parole della figlia di Emo, Elisa: la famiglia potrebbe usufruire del superbonus per installare finalmente una piattaforma elevatrice, aiutando così l’83enne, che si muove solo con la sua sedia a rotelle, a uscire di casa e gli amici ad andarlo a trovare. La burocrazia però non solo ha rallentato il processo, ma rischia di bloccarlo facendo perdere a Emo la possibilità di usufruire dell’incentivo. Il 30 luglio scorso infatti, dopo gli enormi sforzi dei familiari di Emo, un condomino ha impugnato la delibera con cui si dava il via libera alla realizzazione dell’ascensore. Il che significa. Che potrebbe iniziare un contenzioso legale che impedirebbe di rientrare nei termini del superbonus.

La storia di Emo è arrivata anche a J Ax, che ha lanciato un appello: “Queste cose nel 2021 non possono succedere, i miei due centesimi di oggi sono dedicati al signore Emo, 83 anni di Bologna, affetto da una grave disabilità motoria. I suoi condomini non permettono l’installazione (gratuita grazie al superbonus 110%) di un ascensore e lo costringono a non poter uscire di casa”,  ha riassunto l’artista, rivolendosi direttamente al sindaco di Bologna: “Fai qualcosa, io offro i miei avvocati per aiutare Emo e la sua famiglia e voi, per favore condividete più che potete questa storia che non può rimanere nell’ombra”.

"Vorrei ringraziare moltissimo J ax per questo gesto di solidarietà e spero che il mio messaggio gli arrivi - è stato il commento della figlia di Emo, Elisa - e non c'è stato solo lui. In questi giorni ci è arrivato moltissimo supporto dal punto di vista umano e sono stati in tanti a cercarci fra media e semplici cittadini, per darci un appoggio morale, ma anche disponibilità a fare quelcosa di concreto (un'impresa di costruzioni). Noi non ci aspettavamo tutta questa visibilità e so che qualcuno si è risentito. Tuttavia ci hanno scritto anche altri cittadini nella stessa situazione e speriamo che qualcosa si muova, soprattutto in previsione della mediazione del prossimo 8 ottobre". 

Fonte: Bologna Today →
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