Martedì, 23 Luglio 2024

Caso Aldrovandi, il sogno della mamma: "Una borsa di studio nel nome di Federico"

Patrizia Moretti, la madre del giovane ucciso otto anni fa durante un controllo di polizia, all'Adnkronos: "Sarà dedicata ad adolescenti e neomaggiorenni che hanno compiuto reati minori"

FERRARA - "Una casa famiglia per accogliere i ragazzi adolescenti e neomaggiorenni che hanno compiuto reati cosiddetti 'minori' e una borsa di studio intitolata a Federico Aldrovandi" per lavori di ricerca delle scuole sui temi legati al suo caso, dai diritti alla giustizia. 

E' quanto la madre di Federico, Patrizia Moretti, vorrebbe realizzare in memoria del figlio ucciso il 25 settembre 2005 a Ferrara durante un controllo di polizia. 

A raccontare all'Adnkronos i progetti della neonata Associazione Federico Aldrovandi è la stessa Patrizia, a 8 anni dalla scomparsa del figlio, all'epoca 18enne.

L'associazione nasce dalla volontà degli amici di mio figlio e mira a lasciare qualcosa di bello e di buono nel nome di Federico per questo motivo vogliamo promuovere azioni di divulgazione e sensibilizzazione, ma anche tornei di karate, concorsi d'arte e azioni benefiche

A 8 anni dalla morte del ragazzo, per il quale sono stati condannati per eccesso colposo in omicidio colposo Paolo Forlani, Monica Segatto, Enzo Pontani e Luca Pollastri, i quattro agenti di Polizia - tutti già in libertà - che lo fermarono, la battaglia di Patrizia Moretti, ma anche del padre di Federico, Lino, dunque prosegue sul piano civile e culturale.

Vogliamo fare qualcosa che aiuti i nostri giovani ad avere un futuro migliore e tutti noi ad avere una vita migliore, una vita di qualità, di diritti, giustizia e soprattutto di dignità.

Fonte: Adnkronos →
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