Il boss che voleva evadere dal carcere travestito da sua figlia

Parrucca nera, maschera di silicone e occhiali: con questo travestimento il trafficante di droga brasiliano Clauvino da Silva ha tentato la fuga dal carcere. E' stato tradito dal nervosismo e gli agenti lo hanno scoperto in tempo

Clauvino da Silva con e senza travestimento

Tentata evasione da film a Rio de Janeiro, in Brasile. Domenica scorsa il capo di una banda di criminali brasiliani ha tentato di evadere dal carcere di Gericinò 'travestito da sua figlia adolescente'. L'incredibile episodio, raccontato sul quotidiano carioca O'Globo, ha come protagonista Clauvino da Silva, detto 'Shorty', un criminale noto per essere a capo del 'Commando Rosso', una banda molto potente in Brasile che gestisce buona parte del traffico di droga.

Da Silva ha acquisito il soprannome dalla sua corporatura esile, che gli ha anche permesso di completare a puntino il suo travestimento. E avrebbe potuto farla franca, se non fosse stato per il suo nervosismo che ne ha tradito l'andatura insospettendo i funzionari della prigione. Il piano del boss, da quanto si apprende, era quello di lasciare sua figlia in carcere, compiendo un vero e proprio scambio con annessa fuga.

Una parrucca di capelli neri, una maglietta rosa con un disegno infantile, jeans attillati e una maschera in silicone iper-realistica completavano il suo 'outfit'. Il segretario di stato dell'amministrazione penitenziaria ha pubblicato foto e video di Da Silva che, dopo essere stato scoperto, rimuove il suo costume e dice il suo nome completo.

Il video è stato poi diffuso dall'account twitter 'O Globo Rio', dell'omonimo giornale. La ragazza di 19 anni, figlia del detenuto, è ora indagata come possibile complice del fallito tentativo di fuga. Suo padre è stato trasferito in una struttura di massima sicurezza e si prepara ad affrontare ulteriori sanzioni disciplinari.

Fonte: O Globo →

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