Martedì, 19 Ottobre 2021

Wikileaks, Manning chiede la grazia a Obama: "Ho agito per senso del dovere"

Dopo la condanna a 35 anni di carcere per aver girato a Wikileaks oltre 700.000 file segreti, l'ex soldato si appresta a chiedere al presidente Barack Obama la grazia

Bradley Manning, l'ormai ex soldato americano condannato a 35 anni di carcere per aver girato a Wikileaks oltre 700.000 file segreti del Pentagono e del dipartimento di Stato, ha dichiarato di averlo fatto, "per amore del mio Paese e senso di dovere verso gli altri". Questa parte della dichiarazione letta dal suo legale, David Coombs, che ha annunciato che si appresta a chiedere al presidente Barack Obama la grazia per conto del suo assistito.

"Se lei respingerà la mia richiesta di grazia", si legge nella dichiarazione, Manning spiega che sconterà, "la condanna sapendo che talvolta si deve pagare un prezzo alto per vivere in una società libera".

Dopo oltre tre anni di carcerazione preventiva la corte marziale ha condannato a 35 anni di carcere l'ex soldato Usa responsabile della piu' grande fuga di notizie della storia. Analista oggi 25enne, Manning ha passato all'organizzazione guidata dall'australiano Julian Assange, 470mila documenti sui conflitti in Iraq e Afghanistan e 250mila cablo del dipartimento di Stato, insieme ad altro materiale classificato che ha alzato un velo sull'attività della diplomazia americana.

Condannato a 35 anni di prigione

Subito dopo la diffusione della notizia della condanna Amnesty International ha fatto appello al presidente Barack Obama perché commuti la pena al soldato dell’intelligence e apra invece un’inchiesta sugli abusi da lui denunciati. “Manning ha fatto quel che ha fatto per aprire un significativo dibattito pubblico sui costi della guerra e sulla condotta delle forze armate Usa in Iraq e Afghanistan“, dice Widney Brown, direttore per i diritti internazionali dell’organizzazione umanitaria: “Anziché fare il possibile per incarcerarlo per decenni il governo americano dovrebbe fare il possibile per investigare e punire gravi violazioni di diritti umani commessi dai suoi uomini in nome dell’antiterrorismo”.

Il New York Times scrive:

In base alla legge, Manning potrà chiedere la libertà vigilata dopo dieci anni di carcere, o dopo aver espiato un terzo della sentenza.

Fonte: New York Times →
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