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Lunedì, 29 Novembre 2021
Lo stratagemma / Regno Unito

Mancano i prodotti per la Brexit: al supermercato arrivano i cartonati

L'iniziativa dei punti vendita Tesco. Sui social si scatena la caccia ai prodotti “fake” tra i clienti

Cartonati raffiguranti frutta e verdura prendono il posto degli ‘originali’ sugli scaffali dei supermercati Tesco. Per alcuni si tratta di una beffa, per altri invece di uno stratagemma per evitare crisi di panico dovute alla scarsità di prodotti a causa della Brexit e della pandemia. Sta di fatto che immagini di asparagi, carote, arance e uva sono state posizionate accanto ai prodotti freschi, suscitando reazioni sui social media. Si tratta in alcuni casi di immagini talmente fedeli agli originali da far incorrere i clienti nell’errore. In altri casi, invece, è palese il marchingegno. Come per il cartone utilizzato per raffigurare gli asparagi: troppo grandi, fuori misura rispetto ai soliti. E così sui social media gli utenti si sono scatenati dando vita a battute simpatiche e perché no anche a critiche.

Si è scatenata una caccia al ‘fake’. Sono state avvistate carote finte a Fakenham, asparagi di cartone a Londra, cartoni raffiguranti arance e uva a Milton Keynes, ma pure bottiglie di detersivo 2D a Cambridge. Non sono solo i prodotti freschi a mancare, insomma. Una penuria di merci dovuta essenzialmente alla carenza di autisti di mezzi pesanti, ai confezionatori nelle aziende agricole e negli impianti di trasformazione alimentare. Tutto essenzialmente a causa della Brexit e della pandemia che hanno portato a carenze di personale e difficoltà nella spedizione delle merci. E così supermercati e produttori hanno ridotto la gamma di diversi tipi di pasta, caffè o tè che vendono per facilitare il flusso delle merci. Meno linee di prodotti, meno scelta ma scaffali meno vuoti e più concorrenza.

Accade per i grandi supermercati che prima potevano stoccare più di 40.000 linee di prodotti, ora riducono la gamma di prodotti, per di più si tratta di pasta, caffè o tè, per poter ridurre i prezzi e competere in modo più efficace con discount come Aldi e Lidl, che invece vendono meno di 3.000 prodotti diversi. Anche lo stratagemma di utilizzare i cartoni raffiguranti prodotti alimentari non reperibili facilmente risponde a una precisa scelta di marketing. Ad esempio il supermercato Tesco ha reso noto che le vendite sono state incrementate grazie alla capacità di mantenere riforniti gli scaffali e che le immagini di frutta e verdura erano in uso da molti mesi.

Di certo c’è che sia la Brexit che le conseguenze legate alla pandemia stanno sconvolgendo le abitudini degli inglesi e anche dei commercianti. Alcuni articoli ingombranti e non molto costosi, come bibite gassate in bottiglia, sono stati respinti nell'elenco delle priorità di consegna a causa della carenza di autisti.

Diverse catene, tra cui Sainsbury's, Asda e lo stesso Tesco, hanno chiuso i banchi dei servizi di ristorazione per ridurre i costi. Altre volte invece accade che i ritagli di cartone vengono utilizzati per sostituire articoli costosi come detersivi, proteine in polvere e liquori come il gin. Serve per prevenire il fenomeno del taccheggio. Così le immagini degli articoli vengono posizionate sugli scaffali, ma in quel caso serve per indicare la disponibilità di quel prodotto. Gli acquirenti poi potranno ritirare quello originale alla cassa del supermercato. Insomma un bel cambiamento.

Fonte: The Guardian →
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