Lunedì, 1 Marzo 2021

Il sindaco di Londra scende in campo contro la Brexit: “Serve un secondo referendum”

Il laburista chiede che qualsiasi sia l'esito dei negoziati tra Londra e Bruxelles questo venga sottoposto al voto dei cittadini, dando anche la possibilità di scegliere “di rimanere nell'Unione europea”

Sadiq Khan dirante la campagna per il Remain - Foto Ansa - EPA/WILL OLIVER

Il conto alla rovescia verso la Brexit procede inesorabile, ma le trattative tra Londra e Bruxelles sembrano ancora lontane dall'arrivare ad una conclusione. In una situazione del genere il rischio che il divorzio diventi una catastrofe per il Regno Unito è altissimo e per questo la cosa migliore da fare è tornare a dare la parola ai cittadini con un nuovo referendum. È la richiesta che arriva dal sindaco di Londra, Sadiq Khan, che ha lanciato un appello i cittadini possano votare “su qualsiasi accordo di Brexit raggiunto dal governo, o su una Brexit 'No Deal'”, se l'accordo non si raggiunge, ma anche su “l'opzione di rimanere nell'Unione europea”.

"May gioca d'azzardo con la vita della gente"

In un articolo sul domenicale del Guardian, l'Observer, il popolare sindaco laburista, musulmano di origine pakistana, ha affermato che il governo conservatore di Theresa May non ha "il mandato per giocare d'azzardo così smaccatamente con l'economia britannica e la vita della gente". Per Khan "ormai c'è così poco tempo per negoziare con Bruxelles che ci sono solo due risultati possibili, un cattivo accordo per il Regno Unito o nessun accordo", due prospettive "estremamente rischiose". Il 47enne primo cittadino della capitale del Regno Unito ha sottolineato come siano emerse le "menzogne" del fronte del Leave in quanto i cittadini "non hanno votato per uscire dall'Ue e diventare più poveri, vedere le loro aziende soffrire, avere i reparti dell'Nhs (il servizio sanitario nazionale, ndr) a corto di personale...". Il mancato raggiungimento di un accordo con Bruxelles, o un pessimo accordo, secondo Khan potrebbe comportare la perdita di 500.000 posti di lavoro, ospedali a corto di personale, imprese sofferenti e la polizia che deve prepararsi a fronteggiare disordini civili.

La pressione su Corbyn

L'intervento di uno dei più potenti e amati politici laburisti mette ancora più pressione sul leader del partito Jeremy Corbyn affinché decida, come chied una parte del partito, si sostenere un altro referendum alla conferenza annuale del Labour, che si aprirà a Liverpool il prossimo fine settimana.

Fonte: The Observer →
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