Domenica, 11 Aprile 2021

"Italiano dopo il Covid costretto a vivere in stazione", ma è una bufala (diffusa da un onorevole leghista)

Il caso era esploso a Milano, ma dopo giorni di ricerche e verifiche l'assessore Maran ha confermato: "Non risulta a nessuno e di sicuro non vive così alla stazione di Rogoredo". La notizia rilanciata su Facebook da un esponente toscano della Lega

Un esponente toscano della Lega, Edoardo Ziello, ha condiviso qualche giorno fa un post su Facebook per denunciare la storia di un anziano italiano costretto a vivere alla stazione milanese di Rogoredo perché la sua casa era stata occupata dopo due mesi passati in ospedale a causa del coronavirus. Una vicenda che però è risultata priva di fondamento, come hanno dimostrato le ricerche delle forze dell'ordine e le verifiche delle istituzioni, il cui esito è stato confermato dall'assessore all'urbanistica, agricoltura e verde di Milano Pierfrancesco Maran.

L'8 giugno Ziello aveva condiviso tre foto di un anziano seduto su una panchina con intorno alcuni indumenti, accompagnate dalla didascalia: "Milano Rogoredo, 62 enne Italiano, residente nelle case popolari rimane ricoverato per due mesi col coronavirus ed al suo ritorno trova il suo piccolo monolocale occupato. Adesso vive così... Queste ingiustizie fanno male al cuore". Il post era diventato in breve tempo virale, con migliaia di commenti e di condivisioni.

Maran ha raccontato che le istituzioni si sono subito messe alla ricerca dell'uomo, senza riuscire però a risalire alla sua identità né poter verificare le affermazioni fatte sulla sua condizioni. "Non risulta a nessuno e di sicuro non vive così alla stazione di Rogoredo. Non ad Aler (l'agenzia regionale che gestisce le case popolari del quartiere), non alla Polizia Ferroviaria che staziona stabilmente a Rogoredo. Non alle altre forze dell'ordine. Nemmeno il Presidente del Municipio 4 della Lega ha trovato riscontri e l'On. Ziello non ha mai risposto alle domande di chiarimenti". Lo stesso presidente del municipio 4, Oscar Strano, ha confermato quando scritto da Maran, commentando sotto al suo post: "Confermo, è una bufala".

maran anziano rogoredo-2-2

(Il post dell'assessore Maran su Facebook)

"Quanto è più facile lanciare 'notizie' sensazionalistiche rispetto a verificarle", ha scritto oggi su Facebook Maran, tornando sull'argomento e ringraziando quanti si sono mossi per verificare la vicenda, indifferentemente dall'appartenenza politica. "Ne abbiamo parlato molto nei giorni scorsi e grazie al vostro contributo siamo potuti risalire alla persona che per primo ha pubblicato la foto. Questi però non ha saputo dare nessuna notizia utile per confermare il fatto. Peraltro aveva già effettuato diversi post nel corso degli anni lamentando discriminazioni verso cittadini italiani a favore degli stranieri. Inoltre aveva lui stesso cancellato la foto dai social appena ha visto che era cresciuta molto come visibilità. Va inoltre segnalato che l'On. Ziello della Lega, che con questo post ha raccolto 4mila condivisioni, non ha contribuito in alcun modo a chiarire la situazione non rispondendo nemmeno ai nostri messaggi".

Maran ha poi spiegato che "nei 10 giorni necessari per verificare il suo post, impiegando PolFer, Polizia Locale e altre forze dell'ordine, l'On Ziello ha contemporaneamente realizzato 33 'fotonotizie' certificando la differenza di velocità tra produrre comunicazioni sensazionalistiche e il necessario tempo di verifica".

"Salvo novità riteniamo che il fatto non si sia verificato e che comunque di certo la persona della foto non è stabilmente alla stazione di Rogoredo. Il motivo della ricerca è che, se il caso fosse stato vero, era indispensabile garantire l'azione delle istituzioni per risolvere questa ingiustizia", ha concluso Maran.

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(Il post dell'on. Ziello su Facebook)

Fonte: MilanoToday →
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