Lunedì, 20 Settembre 2021

Igor "affonda" il centrosinistra a Budrio: prima sconfitta alle elezioni dopo 70 anni

Il Comune di poco meno di 20mila abitanti in Emilia Romagna è finito sui quotidiani nazionali per essere il luogo in cui il criminale ancora in fuga ha compiuto il suo omicidio forse più efferato, uccidendo Davide Fabbri, barista del paese, nel suo locale: "Innegabile che la vicenda di Igor abbia influito sull'esito elettorale"

La caccia senza successo a "Igor il russo" ha probabilmente pesato e non poco sul risultato delle elezioni amministrative a Budrio.

Il Comune di poco meno di 20mila abitanti in Emilia Romagna è finito sui quotidiani nazionali per essere il luogo in cui il criminale ancora in fuga ha compiuto il suo omicidio forse più efferato, uccidendo Davide Fabbri, barista del paese, nel suo locale.

Il centrosinistra unito, compresi gli scissionisti di Mpd, ha perso. Il sindaco dem Giulio Pierini non è riuscito a superare lo sfidante Maurizio Mazzanti, che correva per una serie di liste civiche. 

Da mesi ormai Budrio è al centro di una gigantesca caccia all'uomo rimasta fin qui senza risultato. Pierini, che al secondo turno s'è fermato al 47%, è il primo sindaco di sinistra dal dopoguerra a oggi a non vincere a Budrio. 

Innegabile che la vicenda di Igor abbia influito sull'esito elettorale, tanto che lo stesso Pierini, che inizialmente aveva lodato la reazione "civile" della popolazione, nelle ultime due settimane, preoccupato che la situazione sicurezza potesse danneggiarlo, aveva lanciato un appello alle forze dell'ordine: "Chiedo che venga preso al più presto, perchè Budrio deve tornare alla sua tranquillità". 

L'appello non è servito a fargli vincere le elezioni. Budrio congeda la sinistra dopo settant'anni.

Fonte: Libero →
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