Cadavere ripescato in mare, l'appello: "Chi riconosce tatuaggio o ciondolo chiami la polizia"

Il cadavere avvistato da una motovedetta dell'Esercito impegnata nella routine del poligono militare di Teulada, è stato poi ripescato da una motovedetta del Reparto operativo aeronavale della Guardia di Finanza che lo ha trasportato in porto a Sant'Antioco

Il ciondolo che è stato trovato sul corpo dell'uomo trovato in mare al largo delle coste sarde

Chiunque abbia informazioni utili che possonon aiutare a dare un nome un cognome a quel corpo trovato senza vita, si deve fare avanti. Una catenina con un ciondolo a forma di chiave e un tatuaggio con la scritta "Only God Can Judge me" ( "solo Dio può giudicarmi") con vicino il simbolo dell'infinito. Sono questi alcuni degli elementi trovati sul cadavere ripescato a largo di Teulada, nel sud Sardegna, due giorni or sono.

L'identità è ignota. Forse si tratta di un migrante partito dal Nordafrica per raggiungere le coste sarde. Ma non vi sono certezze di nessun tipo. Proprio per questa ragione sono stati diffusi alcuni particolari che possano facilitare il riconoscimento. Il cadavere avvistato da una motovedetta dell'Esercito impegnata nella routine del poligono militare di Teulada, è stato poi ripescato da una motovedetta del Reparto operativo aeronavale della Guardia di Finanza che lo ha trasportato in porto a Sant'Antioco. Il corpo è stato trasferito all'ospedale di Carbonia a disposizione del medico legale Luca Natali che si sta occupando degli accertamenti autoptici. L'uomo indossava una polo blu "Lacoste", una tshirt rossa "Nike", una canotta bianca di cotone, un boxer nero ed un paio di calze "Armani". Inoltre, dalla prima analisi effettuata dal medico legale, è stato accertato che il soggetto era alto circa un metro e 81 centimetri.

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Si richiede la collaborazione di chiunque riesca, attraverso tali elementi, a fornire eventuali ulteriori informazioni che possano rivelarsi utili all’identificazione. Le forze dell'ordine hanno lanciato un appello: "Contattateci".

Fonte: La Provincia del Sulcis Iglesiente →

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