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Sabato, 2 Marzo 2024

Calais, i bimbi-profughi della "Giungla" denunciano il governo inglese

In tutto 36 minori che si sono visti respinte le richieste di asilo dal Regno Unito hanno avviato, grazie a un team di legali, una causa nei confronti del Ministero dell'interno britannico

LONDRA (REGNO UNITO) - Decine di minori, tutti migranti che hanno vissuto l'esperienza della cosiddetta "Giungla" di Calais, hanno avviato una causa legale nei confronti del Ministero dell'Interno britannico per aver gestito in maniera scorretta le loro richieste d'asilo. Lo riferisce oggi l'Independent.

LA CAUSA - Il governo di Londra si era impegnato ad accogliere i minori accompagnati particolarmente vulnarabili. Tuttavia il ministero non è riuscito a fornire rifugio ai bambini più a rischio e non ha fornito documentazione scritta appropriata per la decisione di respingere le richieste d'asilo, sostengono i loro avvocati. Toufique Hossein, uno dei legali, ha attaccato duramente il modo in cui sono stati trattati sia dalle autorità del Regno unito che da quelle francesi: "E' stato vergognoso, non ci sono altre definizioni possibili".

I bambini della "Giungla" di Calais (Ansa)

LE RICHIESTE RESPINTE - A inizio dicembre si saputo che centinaia bambini migranti hanno visto rigettare la loro richiesta. Già in precedenza le organizzazioni umanitarie avevano assunto iniziative legali, ma è la prima volta che i minori denunciano in maniera individuale il governo di Londra. Dei 36 denuncianti, secondo quanto riferisce l'Indipendent, 28 hanno già subito un rifiuto dell'asilo, mentre gli altri otto sono ancora in attesa di risposta. Tra di loro vi sono ragazzini di soli 13 anni.

Fonte: The Indipendent →
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