Giovedì, 5 Agosto 2021

Gelsomina, torturata e uccisa dalla camorra: lo Stato dice no al risarcimento

L’avvocatura dello Stato e il ministero degli Interni non hanno riconosciuto alla sua famiglia l’indennizzo elargito per le vittime innocenti della criminalità, sostenendo che non ne avevano diritto

Gelsomina Verde

Torturata e uccisa dai killer dei Di Lauro, con il suo corpo che venne dato alla fiamme nella sua auto, mentre era ancora viva. Questo è il terribile destino toccato a Gelsomina Verde, messa sotto torchio dai malviventi per dei segreti che la ragazza non conosceva

Ma dopo 13 anni di battaglie legali, è arrivata la beffa. Come riporta il Corriere del Mezzogiorno, lo Stato ha deciso di non concedere ai familiari di Gelsomina il risarcimento come vittima innocente di camorra, nonostante la giovane sia stata riconosciuta estranea ad ogni logica criminale.

Tutta colpa di una parentela

La decisione dello Stato è stata presa in quanto uno dei cugini di secondo grado del padre di Gelsomina aveva avuto precedenti penali di natura associativa. Un familiare che non vedevano mai e con cui non avevano rapporti, deceduto nel 2008. La famiglia della vittima della camorra non ci sta e ricorrerà in appello. Il pronunciamento è atteso per il 21 dicembre.

Fonte: Corriere del Mezzogiorno →
Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Gelsomina, torturata e uccisa dalla camorra: lo Stato dice no al risarcimento

Today è in caricamento