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Lunedì, 17 Gennaio 2022

Il 4 marzo si vota per eliminare il canone tv (ma non in Italia)

In Svizzera il dibattito infiamma l'opinione pubblica. Attualmente l'imposta ammonta a 451,10 franchi svizzeri, pari a 414 euro

Il prossimo 4 marzo cittadini al voto per eliminare il canone. Non in Italia però (noi saremo impegnati in ben altre faccende), bensì in Svizzera. Come riferisce Askanews, infatti, in quella data  i cittadini elvetici si recheranno alle urne per dire “sì” o “no” al canone radiotelevisivo, attualmente in vigore ma che i promotori dell’iniziativa vorrebbero abolire, perché limitativo della concorrenza sul mercato dei media.

Attualmente il canone radio-tv ammonta a 451,10 franchi svizzeri, pari a 414 euro, ma bisogna tenere conto del fatto che in Svizzera lo stipendio medio è molto più alto che da noi. Sta di fatto che il dibattito è infiammato: fino a dicembre il “sì” era in vantaggio, ma ora la tendenza sembra essersi invertita.

L’ultimo sondaggio (condotta da Tamedia)  vede infatti davanti il fronte del “no” con il 59% e il “sì” fermo a 40. 

L’iniziativa gode dell’appoggio soprattutto degli elettori dell’Udc (73%), il partito della destra più radicale e nazionalista, mentre è osteggiata dal governo e dal resto dei partiti. 

"Governo e parlamento svizzeri  - scrive Askanews - invitano a bocciare la cosiddetta “Iniziativa No-Billag”: uno smantellamento del servizio pubblico radiotelevisivo nuoce alla qualità e alla pluralità dei media in Svizzera e favorisce l’espansione sul mercato di gruppi stranieri. A subirne le conseguenze più gravi sarebbero soprattutto le radiotelevisioni della Svizzera italiana e della Svizzera francese, che non avrebbero più i mezzi finanziari per sopravvivere".

Fonte: Askanews →
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