Lunedì, 26 Luglio 2021

I carabinieri incrociarono Igor, ma "non c'erano le condizioni per sparargli"

La circostanza emerge da un rapporto degli stessi militari di cui ha dato notizia La Nuova Ferrara

Immagine d'archivio

Lo scorso 8 aprile i carabinieri incrociarono il killer di Budrio, soprannominato "Igor il russo", in fuga dopo l'omicidio di Valerio Verri ma non c'erano le "condizioni per sparargli".

La circostanza emerge da un rapporto degli stessi militari di cui ha dato notizia La Nuova Ferrara. Il latitante aveva appena ucciso la sua seconda vittima, a Portomaggiore, ed era in fuga su un Fiorino bianco. I carabinieri lo incrociarono alle 19.45 mentre erano in via Nazionale Nord, in direzione Argenta. I militari fecero inversione e lo seguirono fin nei pressi di un boschetto.

Dalla centrale, però, arrivò l'ordine di tenerlo d'occhio in attesa dei rinforzi. Alla vista dei militari, che gli avrebbero intimato di uscire dall'auto alzando le mani, il latitante avrebbe poi fatto retromarcia per 150 metri scappando "con molta calma" nel bosco. Ma non è finita qui. I carabinieri, scrive infatti la Nuova Ferrara, avrebbe avuto Igor sotto tiro per ben tre volte: 

"...quando Igor uscì dal Fiorino bianco per nascondersi nel bosco, quando tornò indietro per prendere lo zainetto dimenticato nel cassone e quando scappando lo videro ai limiti del boschetto".

Fonte: La Nuova Ferrara →
Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I carabinieri incrociarono Igor, ma "non c'erano le condizioni per sparargli"

Today è in caricamento