Domenica, 11 Aprile 2021

Carlo, genio dell'informatica ucciso dalla leucemia: "Sarà il primo beato 2.0"

È il Corriere della Sera a raccontare oggi la sua storia. Carlo Acutis, ucciso a 15 anni da una leucemia fulminante, era un ragazzo appassionato di tecnologia, con energia e carisma eccezionali, ricorda la madre Antonia

Una bella immagine di Carlo Acutis

Carlo Acutis, morto a 15 anni per una leucemia fulminante potrebbe essere il primo caso di "santità 2.0" e magari in un futuro nemmeno troppo lontano sarà riconosciuto come "patrono di Internet". 

È il Corriere della Sera a raccontare oggi di un percorso che è appena iniziato: nelle prossime ore l’arcivescovo Angelo Scola dichiarerà conclusa la fase diocesana del processo di beatificazione e invierà il fascicolo a Roma. 

Carlo era un ragazzo appassionato di tecnologia, con energia e carisma eccezionali, ricorda la madre Antonia.

Tra gli 8 e i 9 anni, si fa regalare il primo computer e gira per casa con un camice su cui ha scritto «scienziato informatico» e che inizia a dilettarsi con giochi come la redazione e l’impaginazione di un giornalino, la creazione di filmati e animazioni che attirano in casa tanti amici.

L'incontro con la religione è improvviso: la famiglia non andava mai in Chiesa, ma Carlo va a messa tutti i giorni, recita il rosario, diventa catechista ma al tempo stesso studia, aiuta i compagni in difficoltà.

Due mesi prima di morire, quando non poteva nemmeno immaginare la malattia, aveva registrato un video, ritrovato dai genitori molto tempo dopo: «Sorridendo diceva di essere pronto alla morte e chiedeva di essere sepolto ad Assisi». 

Fonte: Corriere della Sera →
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