Domenica, 19 Settembre 2021

"Date una casa a Rom e Sinti"

L'Huffington Post, in occasione della Giornata Internazionale dei Rom e dei Sinti, intervista Nils Muiznieks, il commissario per i Diritti Umani del Consiglio d'Europa

Il dossier parla chiaro. In Italia vengono violati in particolar modo due diritti umani: il diritto a processi brevi, e i diritti della popolazione rom. Il rapporto è quello compilato da Nils Muiznieks, il commissario per i Diritti Umani del Consiglio d'Europa che la scorsa estate chiese di visitare i campi nomadi di Roma: “I campi che ho visto erano luoghi deprimenti e nessuna delle persone rom con le quali ho parlato voleva viverci”

L'Huffington Post, in occasione della Giornata Internazionale dei Rom e dei Sinti, intervista Nils Muiznieks, il commissario per i Diritti Umani del Consiglio d'Europa.

La maggioranza degli italiani è convinta che rom e sinti scelgano liberamente di vivere nei campi. Come è possibile cambiare la situazione attuale?
Il primo passo urgente è trovare soluzioni adeguate per le necessità di alloggio dei rom. Il diritto alla casa è una condizione basilare per il godimento degli altri diritti umani, in particolare dell'istruzione. Come possiamo immaginare che dei bambini possano frequentare degnamente la scuola se vivono in baracche lontane dai centri abitati, circondate dal fango, senza acqua corrente o luce elettrica? Noi non lo accetteremmo per i nostri figli – perché loro dovrebbero farlo? È arrivato il tempo di trattare i rom come cittadini italiani ed europei quali sono, e dunque occorre fermare la discriminazione e gli ostacoli ingiustificati alle case popolari.

Che impressione ha avuto durante la visita nei campi rom in Italia?
I campi che ho visitato erano luoghi deprimenti e nessuna delle persone rom con le quali ho parlato voleva viverci. Ecco perché nel mio rapporto, lo scorso settembre, ho scritto che la segregazione e gli sgomberi devono finire immediatamente, e una volta per tutte. Ma occorre anche combattere contro il razzismo nei confronti dei rom, che rimane incrostato nel discorso politico e nei media. Gli italiani, come gli europei, continuano a ignorare l'identità, la cultura e la storia dei rom e dei sinti.

In risposta al suo dossier, il governo italiano ha scritto sostanzialmente che l'inclusione dei rom è ostacolata dai rom stessi, poiché preferiscono politiche assistenzialiste. Cosa ne pensa?
Penso che sia una spiegazione troppo facile, poiché evita la questione principale ovvero che cosa hanno fatto realmente le amministrazioni locali per l'integrazione dei rom. È vero che politiche calate dall'alto, senza consultare adeguatamente le comunità rom, non funzionano. Ma questa risposta è ingiusta anche nei confronti delle esperienze positive di alcune amministrazioni locali italiane, che hanno adottato strategie di integrazione efficaci che godono del supporto delle comunità rom e che provano che l'integrazione e il dialogo sono possibili. Alcuni rom possono anche non integrarsi, ma questo accade anche con gli italiani. E non possiamo addossare le colpe ad un intero gruppo per il comportamento di alcune persone.

Fonte: Huffington Post Italia →
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