Il trucco delle cassiere che manomettono gli scontrini e si portano a casa 70mila euro

In meno di un anno due dipendenti di un supermercato, incensurate, erano riuscite a mettersi in in tasca tanti soldi. L'inganno è venuto fuori grazie alle telecamere interne

foto di repertorio

Avevano trovato il modo di manomettere gli scontrini del supermercato dove lavoravano all'interno del centro commerciale La Grande Mela, e in meno di un anno due cassiere, incensurate, sarebbero riuscite a mettersi in in tasca complessivamente una cifra vicina ai 70 mila euro. Una cifra enorme, e l'inganno era venuto fuori solo grazie ai filmati delle telecamere interne del supermercato di Verona. Erano state denunciate dal direttore, e oggi hanno deciso di patteggiare dopo aver risarcito il danno al negozio. 

Le cassiere che intascano sottobanco 70mila euro

Per le due veronesi dalla fedina penale precedentemente immacolata erano scattati gli arresti domiciliari, scrive il Corriere del Veneto  Per M. N., 55 anni, ieri è arrivato il patteggiamento davanti al giudice Luciano Gorra. Otto i mesi di reclusione (con il beneficio della condizionale) su cui è stato raggiunto l’accordo tra accusa e difesa, oltre una multa. Inoltre l’imputata è tornata in libertà e non dovrà più presentarsi in caserma per la firma. In maniera similare la collega P. L., 52enne, all’epoca dei fatti responsabile (con funzioni di cassiera) del punto vendita, ha scelto la strada del patteggiamento, e si concretizzerà tutto tra qualche mese.

Come facevano, in concreto? Cancellavano gli scontrini dal terminale, e in questo modo potevano sottrarre denaro senza essere scoperte. Fino all'ultima volta.

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Per rubare così tanti soldi, le due cassiere avrebbero fatto passare allo scanner gli articoli per la registrazione in cassa, fatto pagare ai clienti che usavano denaro contante il corrispettivo, premuto sul registratore di cassa non il tasto «contanti» bensì quello «storno scontrino» per procedere alla cancellazione dello scontrino in memoria. Poi, avrebbero forzato l’apertura del cassetto con l’apposito tasto procedendo alle operazioni di cassa, incasso e resto, calcolando l’eventuale resto a mente e consegnando al cliente uno scontrino riportante in calce «canc. scontrino». Infine, avrebbero prelevato il denaro dal registratore di cassa quando si accertavano di non essere viste e nascondendolo sotto i vestiti.

Fonte: Corriere del Veneto →

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