Venerdì, 16 Aprile 2021

Il mistero dei cavalli mutilati in Francia

Un fenomeno agghiacciante, al momento inspiegabile, che ha messo in allerta i proprietari e gli investigatori. Tra le piste anche quella dei riti satanici

Orecchie tagliate, organi genitali mutilati e altre lacerazioni: molti cavalli, negli ultimi mesi, sono diventati in Francia il bersaglio di un rito macabro che gli investigatori al momento definiscono inspiegabile. Tanti gli animali feriti e sovente uccisi, presso fattorie o allevamenti, soprattutto al nord del paese. Parlando di numeri, si tratta di una cinquantina di casi da febbraio, di cui trenta solo nel mese di agosto. 

Trenta casi solo ad agosto

L'agghiacciante fenomeno è iniziato nel mese di febbraio e fino all'estate, per la verità, i casi erano piuttosto isolati. Ma nelle ultime settimane, c'è stata un incremento che ha provocato una vera e propria psicosi tra gli allevatori e i proprietari di cavalli e ha messo in allerta gli investigatori. Uno dei primi episodi si è verificato il 12 febbraio nella Mosella: di prima mattina, uno dei cavalli del liceo agricolo di Chateau-Salis è stato trovato morto, mutilato, con un orecchio tagliato. Dopo questo fatto, nel mese di marzo, altre mutilazioni si sono susseguite in un'altra decina di dipartimenti, prevalentemente a nord della Francia. 

Mutilazioni "chirurgiche"

I proprietari dei cavalli uccisi sostengono che questi terribili atti siano opera di individui che conoscono bene gli equini, questo per via di come riescono ad avvicinarli, magari mentre sono in mezzo ad altri, senza fare rumore, senza spaventarli per poi ferirli, spesso mortalmente, dopo averli immobilizzati. Per riuscire a tenere fermi degli animali così forti e grandi, bisogna essere degli intenditori. Le mutilazioni che eseguono poi vengono definite "chirurgiche". Secondo gli investigatori, analizzando le narici degli equini vittime degli attacchi, in molti casi sono stati adoperati degli strumenti appositi, noti ai veterinari, per l'immobilizzazione. Un'ulteriore prova che le persone coinvolte in queste azioni hanno una certa dimestichezza con gli animali.

Rito satanico?

Gli investigatori indagano e non escludono nessuna pista, nemmeno quella legata a qualche setta, ai rituali dei riti satanici o ad alcune pratiche di stregoneria. Per ora però, l'intera faccenda resta un mistero. Ciò che è sicuro è che i protagonisti di questo raccapricciante fenomeno si muovano in gruppo e si pensa possa trattarsi di una sorta di banda criminale organizzata, il cui scopo non è ancora chiaro. In Cotes- d'Armor, un uomo è riuscito fortunatamente a sventare un attacco: si è trovato faccia a faccia con due aggressori che però sono fuggiti. Una situazione analoga si è verificata anche a Villefranche-Saint-Phal dove un proprietario durante la notte, svegliato dai rumori, è riuscito a far scappare due uomini - tra i 40 e i 50 anni di età - che però non è riuscito a identificare.  

Fonte: EuroNews →
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