Lunedì, 8 Marzo 2021

Cecilia Marogna: chi è la donna accusata di aver speso i soldi della Chiesa per shopping

Ieri l'anticipazione delle Iene. Ma lei si difende: "Quelle su di me? Tutte falsità! Io amante del cardinale? Assurdo"

Ieri un'anticipazione di un servizio che andrà in onda a Le Iene parlava di mezzo milione di euro partito dalla Segreteria di Stato del Vaticano e destinato a una società estera intestata a una donna legata da un rapporto fiduciario all'ex cardinale Angelo Becci: i soldi sarebbero stati spesi per l'acquisto di borsette, cosmetici e altri beni non esattamente legati alle missioni caritatevoli della Chiesa. Ora Cecilia Marogna, 39 anni di Cagliari, smentisce in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera le indiscrezioni che la vogliono come figura legata all’alto prelato e destinataria di bonifici a una società situata in Slovenia, che fa missioni umanitarie.

Marogna è un'esperta direlazioni diplomatiche e persona di fiducia dell’ex numero 2 della Segreteria di Stato, ora destituito da Papa Francesco. La signora, titolare di una società che ha sede in Slovenia, avrebbe ricevuto parecchi bonifici da conti riconducibili a Becciu, quando era Sostituto agli Affari Generali. Il quotidiano scrive che i soldi, anziché essere spesi per missioni umanitarie in Africa e Asia, sarebbero serviti a rinnovarle l’armadio e l’arredamento: borse, scarpe e accessori di gran lusso, tra cui una celestiale poltrona in pelle. Ma lei smentisce tutto, anche le illazioni sui suoi rapporti con l'ex cardinale:

Per questa attività il cardinale ha stanziato 600mila euro?
«Non erano 600mila, ma 500mila su 4 anni e incluso il mio compenso, i viaggi, le consulenze uscite da quel conto, situazioni da gestire in varie aree. I soldi sono giunti a tranche sulla mia società in Slovenia».

E le borsette?
«Magari la borsetta era per la moglie di un amico nigeriano in grado di dialogare col presidente del Burkina Faso...».

È vero che lei conosce il faccendiere Flavio Carboni e il massone dissidente Gioele Magaldi?
«Carboni lo conobbi per questioni geopolitiche per farmi raccontare vicende e dare informazioni. Ma anche perché mi interessavo della Anonima sequestri. Magaldi lo conobbi anni fa, aveva costruito un thik thank e mi aveva invitato alla presentazione».

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Fonte: Corriere della Sera →
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