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Venerdì, 27 Gennaio 2023

"Novemila auto blu in un anno": il primato va al Comune di Oristano

Repubblica ha chiesto alla società di data management Twig di confrontare l'ultimo censimento sulle auto della Pubblica Amministrazione con quello precedenti

A conti fatti, parlare di riduzione delle auto blu "è stato un bluff". Non usa mezzi termini Repubblica, che ha chiesto alla società di data management Twig di confrontare l'ultimo censimento sulle auto della Pubblica Amministrazione con quello precedenti. Il risultato nel 2016 sono emerse 8.791 auto di servizio in più, si è passati da quota 20.891 a 29.682.

L'emersione di circa 9.000 auto in più dipende per buona parte dalla maggiore accuratezza del censimento e dal numero di risposte pervenute dove si dichiara il possesso di almeno una auto di servizio: ciò significa che basta fare una rilevazione più approfondita per scoprire che le auto di servizio in Italia sono molte di più di quanto si pensi. Eppure, nel comunicare i dati del 2016, il governo sottolineò una riduzione di 1.049 auto, pari al 3,3 per cento rispetto al 2015.

Dal governo Renzi annunciò nei primi mesi del 2015 di voler vendere su ebay decine di auto blu ma, dice Repubblica, la questione è un po' più complessa. 

Alla fine del 2014 un decreto del ministero della Funzione pubblica aveva infatti cambiato i criteri del censimento, cancellando dall'insieme delle auto censibili circa 40 mila veicoli con un colpo di bacchetta magica. Il decreto infatti eliminava le auto destinate al contrasto delle frodi alimentari, alla manutenzione della rete stradale Anas, alla difesa, alla pubblica sicurezza e ai servizi sociali e sanitari. Così si è scesi da quota 60 mila a quota 20 mila sulla quale oggi ragioniamo: cambiando i criteri del censimento sono sparite circa 20 mila auto delle Asl e in genere della sanità regionale. La domanda è: ma se si tratta di semplici auto al servizio della collettività e non di scandalose auto blu con autista, perché non censirle? Contare non vuol dire, mettere all'indice.

Ma il vero boom delle auto di servizio e blu è nei Comuni, chiosa Republica. Ad Oristano ce ne sono 20, ossia 63,2 ogni 100mila abitanti, mentre seguono in classifica Trapani, Brindisi, Messina, Cosenza e Matera. 
In termini assoluti, e con riferimento alle semplici auto di servizio (cioè senza autista dedicato), in testa c'è Torino con 294 auto, seguita da Roma con 146 auto. Spicca Sassari con 106 auto (83,1 ogni 100 mila abitanti).
 

Fonte: Repubblica →
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