Domenica, 24 Ottobre 2021
Milano

"Troppi morti: a Milano cremiamo solo i residenti"

L'ordinanza del comune sul cimitero di Lambrate: i tempi di attesa sono superiori ai cinque giorni e chi muore in città senza essere residente non sarà più cremato

Il forno crematorio del cimitero di Lambrate a Milano da domani sospenderà il servizio per i defunti non residenti in città. Il Corriere della Sera spiega che la media pre-coronavirus era di 46 decessi al giorno mentre oggi "si sta registrando una crescente mortalità anche con picchi superiori a 80 casi al giorno in città", come si scrive nell'ordinanza del comune. Per questo i tempi di attesa sono superiori ai cinque giorni e chi muore a Milano senza essere residente non sarà più cremato (ma la sepoltura della salma sarà esentata dalle tariffe comunali normalmente applicate sul servizio).

La prima ordinanza del Comune sul tema risale infatti al 26 marzo. Durante la prima ondata della pandemia, per quasi tre settimane, dal 3 al 21 aprile, il forno crematorio di Lambrate venne addirittura spento «per l’aumento progressivo dei defunti in attesa di cremazione» che avrebbe potuto provocare persino «conseguenze di carattere igienicosanitario».

Oggi si chiude precauzionalmente per non ritrovarsi nelle condizioni della scorsa primavera, nella speranza che la curva della mortalità possa rapidamente scendere. Scenario ancora lontano: ieri in Lombardia è stata un’altra giornata nera. I morti da Covid sono stati 117, una cifra che riporta alle statistiche di metà maggio, con la metà dei decessi, ben 66, che arriva poi dalla provincia di Milano. Il dato è una coda dell’aumento dei contagi e dei ricoveri delle ultime settimane. Ieri i positivi sono stati 6.804 su 32.337 tamponi, con una percentuale del 21 per cento sui test processati, lievemente inferiore a quella degli ultimi giorni. 

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Fonte: Corriere della Sera →
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