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Domenica, 28 Novembre 2021

Cina, donna musulmana costretta ad abortire al nono mese di gravidanza

Il piccolo è nato vivo, per poi morire poco dopo

E' stata costretta ad abortire al nono mese di gravidanza, in base alla legge cinese che impone un limite al numero di figli. Insieme a lei altre tre donne della minoranza musulmana degli uiguri, mentre altre due saranno obbligate a subire presto l'interruzione di gravidanza. E' questa la denuncia di Radio Free Asia.

Il piccolo della donna incinta di nove mesi, specifica Radio free Asia, è nato vivo, per poi morire poco dopo a causa del travaglio indotto prima del termine con dei medicinali.

Nell'anno appena passato il regime cinese ha adottato una risoluzione "per autorizzare le coppie, in cui uno dei membri è figlio unico, ad avere due figli", primo passo verso la riforma e la possibile abolizione della controversa legge.

Fonte: Radio Free Asia →
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