Venerdì, 4 Dicembre 2020

"Quel ragazzo ha appoggiato i genitali sulla testa di una ragazza, c'era chi guardava e chi scattava foto"

Il quotidiano La Verità racconta un episodio narrato nell'avviso di chiusura indagini nei confronti di Ciro Grillo e dei suoi amici per quanto accaduto nell'appartamento del padre in Costa Smeralda

Spunta un altro presunto abuso nella storia di Ciro Grillo e dei suoi amici Edoardo Capitta, Francesco Corsiglia e Vittorio Lauria, tutti accusati di violenza sessuale di gruppo nei confronti di una studentessa di 19 anni nell'appartamento del padre Beppe in Costa Smeralda.

Il quotidiano La Verità racconta che l’avviso di chiusura delle indagini inviato lo scorso 6 novembre ai quattro e ai loro avvocati racconta un altro episodio nella ricostruzione dell'accusa sulla vicenda. Vittima dei giovani, secondo il Pm, non è stata considerata solo S. J., ventenne italo-norvegese, ma anche l’amica R. M.. Dopo aver descritto cosa sarebbe accaduto, per l'accusa, alla ragazza italo-svedese gli inquirenti parlano anche dell'amica che la accompagnava e di tre dei quattro accusati:

Ma la notte brava di Grillo, Capitta e Lauria non è finita qui. Infatti i tre «partecipavano anche ad atti di violenza perpetrati in danno dell’amica di J. , R. M.». E in questo frangente il figlio del comico genovese si sarebbe distinto: «In particolare Grillo, alla presenza di Capitta che scattava fotografie per immortalarlo e di Lauria, appoggiava i propri genitali sul capo di R. M., la quale, in stato di incoscienza perché addormentata, era costretta a subire tale atto sessuale ».

Per poter muovere questa accusa i magistrati avranno trovato sui cellulari l’immagine di Ciro che troneggia sulla preda umiliata, come il cacciatore che si fa immortalare con il piede sulla selvaggina priva di sensi.

Adesso i difensori, tra cui Enrico Grillo, nipote di Beppe, avranno una ventina di giorni di tempo per depositare memorie e per far ascoltare i loro assistiti. Il passo successivo, se gli avvocati non convinceranno i pubblici ministeri, sarà la richiesta di rinvio a giudizio per i quattro indagati da parte della Procura. Non risulta che la seconda ragazza abbia depositato denuncia nei confronti del gruppo.

Il figlio di Beppe Grillo verso la richiesta di rinvio a giudizio per stupro di gruppo

Fonte: La Verità →
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