Martedì, 22 Giugno 2021

Migranti, ecco l'unico vero modo per fermare l'esodo dall'Africa

Basterebbero pochi euro per creare lavoro in Africa e rallentare il flusso che preme alle porte dell'Europa. I rari progetti italiani in tal senso vengono chiusi dall’Europa, scrive L'Espresso in un lungo reportage di Fabrizio Gatti

E' sorprendente l'articolo di Fabrizio Gatti sull'Espresso. L'inviato del settimanale è andato in Niger per affrontare l'emergenza migranti da un altro punto di vista.

Basterebbero pochi euro per creare lavoro in Africa e rallentare il flusso che preme alle porte dell'Europa.

I rari progetti italiani in tal senso vengono chiusi dall’Europa.

Perché nessun Paese ha puntato su scelte di questo tipo? Con venticinquemila euro, a Sud del deserto del Sahara si possono creare venti posti di lavoro. I conti sono presto fatti. In pratica con i 746 milioni consumati dall’Italia per l’emergenza sbarchi nel 2014, si sarebbe potuta dare un’attività duratura a 597 mila persone.

E se si guarda agli ultimi quattro anno, con i due miliardi e 288 milioni spesi dal nostro governo, si sarebbe potuto dare lavoro a un milione e 830 mila uomini e donne.

In altre parole, con un investimento di 180 euro per persona in Africa e un progetto decente, e soprattutto gestito dai beneficiari, potremmo alla fine fermare al via gran parte degli emigranti in cerca di lavoro.

In Niger un progetto iniziato tre anni fa grazie aall’associazione piemontese “Terre solidali” e all’Università di Torino, verrà chiuso e archiviato dall’Unione Europea.

Fonte: L'Espresso →
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