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Giovedì, 9 Dicembre 2021

'Ndrangheta al nord: Sedriano è il primo comune lombardo sciolto per mafia

E' il primo comune lombardo sciolto per mafia. I magistrati ritengono che il Sindaco di Sedriano, corrotto secondo l'accusa, sognasse addirittura un posto in Senato

Che la 'ndrangheta avesse messo radici al nord era noto da tempo. Ora ci sono anche provvedimenti firmati dalle istituzioni a confermare la gravità della situazione.

Sedriano è un comune di media grandezza, 11mila abitanti, in provincia di Milano.

Da oggi detiene un triste record: è il primo comune lombardo sciolto per mafia. Ester Castano sul Fatto Quotidiano racconta i dettagli di tutta la vicenda.

Dopo un anno dall'arresto del sindaco per corruzione (anche altre persone vicine all'amministrazione di allora venenro accusate di associazione mafiosa) il Consiglio d Ministri ha stabilito che Sedriano va sciolto per mafia. Il ministro dell’Interno Angelino Alfano ha proposto il commissariamento immediato.

Così clan e 'ndrine hanno conquistato Milano

Il Fatto definisce quella di Sedriano una "fine amministrativa preannunciata". La maggioranza del Pdl in consiglio comunale votata alle elezioni del 2009 ha rifiutato l’invito alle dimissioni chiesto a gran voce dalla cittadinanza a partire dal 10 ottobre 2012, giorno in cui in Lombardia scattarono gli arresti che a Sedriano coinvolsero il sindaco Alfredo Celeste e il padre e il marito di due consigliere comunali.

I magistrati ritengono che il Sindaco di Sedriano, corrotto secondo l'accusa, sognasse addirittura un posto in Senato. Il sindaco Alfredo Celeste è accusato di corruzione aggravata. Legami con presunti 'ndranghetisti trapiantati al Nord erano emersi nell'inchiesta che ha portato in carcere per voto di scambio l'assessore regionale Zambetti, ma non si è mai dimesso.

Il primo caso di scioglimento per mafia in Lombardia arriva dopo l’indagine della commissione d’accesso prefettizia insediatasi in Comune l’8 aprile 2013. La relazione inviata dal Prefetto al ministro dell’Interno Alfano, accolta oggi a Roma con esito positivo, risale alla prima metà di luglio. In questi stessi giorni si stanno svolgendo le udienze preliminari del processo a carico del sindaco Celeste, Costantino e Scalambra che vede coinvolto anche l’ex assessore Regionale Domenico Zambetti, e il pm Alessandra Dolci della Dda di Milano ha chiesto tre anni di misura di sorveglianza speciale per il primo cittadino specificando la “pericolosità sociale del soggetto”. Celeste, fino all’attuale provvedimento di scioglimento, non si è dimesso dall’incarico di sindaco.

Fonte: Il Fatto Quotidiano →
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