Mercoledì, 28 Luglio 2021

Condannata la 'vedova nera', ha avvelenato 4 uomini: "Sceglieva quelli ricchi"

Riconosciuta colpevole di duplice omicidio. La sua storia

Foto Askanews.it

Patricia Dagorn, 57enne, è stata condannata a 22 anni di carcere dal tribunale di Nizza per duplice omicidio e doppio tentato omicidio. La donna francese, soprannominata la “Vedova nera della Costa azzurra”, ha avvelenato quattro ricchi anziani, due dei quali sono morti. L’accusa ha sostenuto che agiva per arricchirsi. Seduceva gli uomini anziani incontrandoli tramite agenzie d’incontri. Dagorn ha negato ogni accusa. La donna era già detenuta perché condannata per furto, truffa e sequestro di persona a cinque anni per una vicenda che coinvolgeva un ottantenne delle Alpi francesi.

Robert Vaux, 91enne vedovo, è stato tra quelli che hanno testimoniato contro di lei: Dagorn ha tentato di ucciderlo col veleno. “Era come un raggio di sole nell’inverno. Quando sei con una donna più giovane, allora sai che non potrà durare, ma non ti puoi negare quel momento, a meno di essere masochista”, ha detto Vaux, un ex marinaio, parlando con i giornalisti in tribunale. La polizia aveva già avanzato dei sospetti nei confronti della donna dopo aver trovato il corpo di Michel Kneffel in un hotel a Nizza, a luglio 2011. Allora Dagorn non fu accusata, ma gli inquirenti riaprirono l’inchiesta dopo aver trovato delle fiale di Valium e documenti personali appartenenti a una decina di uomini differenti tra gli oggetti della donna. Si parla di carte d’identità, dettagli sui conti bancari e documenti sanitari.

Prima li invita a cena, poi li droga e li uccide: donna soffocata, uomo finito a bastonate 

C'è poi un altro caso di sospetto omicidio, quello dell’85enne Francesco Filippone, il cui corpo fu trovato nella vasca da bagno della sua casa a Mouans-Sartoux – vicino a Cannes – in avanzato stato di decomposizione, a febbraio 2011. Dagorn aveva incassato in precedenza un assegno da Filippone per 21mila euro, denaro che lei diceva essere un aiuto per aprire una gioielleria. La donna “nega le accuse interamente, compresi i furti”, ha detto uno dei suoi legali, Georges Rimondi. Quando Dagorn fu accusata per gli altri casi, nel 2015, Rimondi la descrisse come un individuo “fragile”, messa in un orfanotrofio da bambina. “Si sente bene – disse – quando si trova con le persone anziane”. La polizia ora pensa che Dagorn possa aver incontrato almeno venti uomini prima di arrivare sulla Costa azzurra nel 2011, perlopiù attraverso agenzie d’incontro. 
 

Fonte: Le Figaro →
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