Sabato, 6 Marzo 2021

Conte: "Io sono professore di legge". E i leader europei lo sbeffeggiano

Il premier si sarebbe spazientito per il modo in cui si svolgevano le trattative, rivendicando di essere “un professore di legge”. Il bulgaro Borissov gli avrebbe risposto secco: “Beh, io ero un pompiere, ma comunque non è questo il modo di negoziare”

DA EUROPATODAY -  Nella notte a Bruxelles il presidente del Consiglio, durante il Summit europeo, avrebbe protestato per il modo in cui si svolgevano le trattative rivendicando il suo cv: "Non è così che si negozia", dicono alcuni suoi colleghi.

Conte, che minacciava di bloccare le conclusioni se il punto di vista dell'Itala non fosse stato ascoltato, si sarebbe spazientito per il modo in cui si svolgevano le trattative, rivendicando di essere “un professore di legge”, e quindi di essere esperto su come le leggi si discutono e si approvano.

Parole che non avrebbero impressionato gli altri capi di Stato e di governo, che anzi gli hanno risposto a tono.

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Come racconta EuropaToday riportando indiscrezioni di Guardian e Politico sarebbero stati il premier bulgaro e quello svedese a controbattere beffardamente, rivendicando i loro curriculum molto meno prestigiosi. 

Il primo, il popolare Boyko Borissov, gli avrebbe risposto secco: “Beh, io ero un pompiere, ma comunque non è questo il modo di negoziare”. Lo svedese, il socialista Stefan Löfven, invece ha rivendicato di essere stato un saldatore prima di entrare in politica e ha criticato a sua volta il modo in cui l'italiano si stava comportando.

Quello che gli hanno fatto notare gli altri capi di Stato e di governo, al di là delle frecciate, è che il Consiglio europeo non produce leggi, ma conclusioni, che sono frutto di trattative e compromessi.

Fonte: EuropaToday →
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