Domenica, 13 Giugno 2021

Fisco a senso unico: "Fanno controlli solo nelle aziende piccole e fondate da giovani"

Nel corso del 2014 l'Agenzia delle Entrate ha effettuato 177.300 accertamenti nei confronti di soggetti produttivi. Di questi, 160.007 (ovvero il 90,23% del totale) hanno riguardato micro-piccole imprese e partite Iva

Il Fisco mette nel mirino le piccole imprese: infatti, a dispetto dei "grandi evasori" che nelle casse dello Stato non versano centinaia di milioni di euro, la maggior parte dei controlli è per incastrare i cosiddetti pesci piccoli. 

Lo dicono i dati forniti da Unimpresa e riportati dal quotidiano "Il Tempo": nel corso del 2014 l'Agenzia delle Entrate ha effettuato 177.300 accertamenti nei confronti di soggetti produttivi. Di questi, 160.007 (ovvero il 90,23% del totale) hanno riguardato micro-piccole imprese e partite Iva. I controlli nei confronti delle medie aziende sono stati 14.211 (ovvero l'8,01%), mentre solo 548 sono andate a carico di grandi aziende.

E' infatti molto più semplice per il Fisco trovare errori e altro nelle piccole aziende, mentre diventa difficilissimo farlo in aziende in cui si utilizzano meccanismi complessi. 

Sempre secondo Unimpresa nel 2014 sono stati individuati 48.936 soggetti che non avrebbero versato nelle casse dello Stato fino a 1.549 euro ciascuno; altri 70.083 soggetti avrebbero sottratto all' erario fino a 25.823 euro ciascuno; altri 44.163 soggetti avrebbero illegalmente trattenuto imposte fino a 185.925 euro ciascuno; altri 13.606 soggetti fino a 5,1 milioni ciascuno; altri 495 soggetti fino a 25,8 milioni ciascuno e 47 soggetti, per lo più grandi industrie (31 su 47), oltre 25,8 milioni ciascuno.

«L'amministrazione finanziaria si accanisce sui deboli e quindi va cambiato drasticamente il rapporto tra Stato e contribuenti. Siamo amareggiati perchè il governo di Matteo Renzi con la delega fiscale non ha fatto nulla in questa direzione», commenta il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi. Nell’occhio del fisco finiscono soprattutto imprese create da giovani. La gran parte delle nuove attività imprenditoriali sono infatti avviate da giovani che, non riuscendo a trovare il classico posto fisso, provano a farcela da soli e si mettono in proprio. Secondo un’indagine di Unioncamere, da gennaio a fine settembre sono nate 100 mila nuove imprese e tutte targate under 35.

Fonte: Il Tempo →
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