Domenica, 19 Settembre 2021

Nuovi controlli alle frontiere, viaggi in Croazia a rischio: "Si temono lunghe code"

Tra poche ore infatti entra in vigore il nuovo regolamento anti terrorismo approvato dall’Unione Europea il 15 marzo scorso che prevede il controllo “sistematico” dei documenti di tutte le persone che attraversano i confini: il timore di "traffico in tilt" riguarda per esempio la frontiera che separa la Slovenia dalla Croazia

I viaggi in Croazia sono "a rischio", alle frontiere si prevedono lunghissime code.

Tra poche ore infatti entra in vigore il nuovo regolamento anti terrorismo approvato dall’Unione Europea il 15 marzo scorso che prevede il controllo “sistematico” dei documenti di tutte le persone che attraversano i confini.

Come racconta oggi la Stampa, non basterà più il “controllo visivo” alla frontiera: tutti i documenti dovranno essere materialmente controllati e incrociati con almeno tre diversi database. 

Le novità riguardano sia le frontiere terrestri di confine, ma anche quelle presenti negli aeroporti e nei porti se si vola o ci si imbarca verso una destinazione dall’area europea di libera circolazione (o viceversa). 

In queste ore il timore di traffico in tilt riguarda per esempio la frontiera che separa la Slovenia dalla Croazia. 

Entrambi i Paesi sono membri dell’Ue, ma la Croazia - così come la Romania, la Bulgaria e Cipro – non fa parte dell’area Schengen (sono escluse anche l’Irlanda e al Regno Unito, che però hanno deciso volontariamente di non entrarci). L’esordio del nuovo regolamento nel week-end pre-Pasqua rischia di mandare in tilt il traffico alla frontiera, attraversata anche da molti italiani che puntano alle località costiere dell’Istria.

E in vista della stagione estiva la preoccupazione è notevole.

Fonte: La Stampa →
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