Sabato, 19 Giugno 2021

Come il cornoletame potrebbe diventare a breve "agricoltura biologica"

Un ddl che legittima la pratica dell'agricoltura biodinamica presto in Parlamento. La denuncia della senatrice e scienziata Elena Cattaneo

Il cornoletame è la pratica che prevede che si prenda una manciata di letame di vacca, la si metta nel corno di un'altra vacca che abbia già partorito e la si sotterri per un inverno. Serve, secondo gli alfieri della cosiddetta "agricoltura biodinamica", ad irradiare forze astrali e a rendere più fertile il terreno. E già ad occhio si capisce che si tratta di qualcosa che attiene semmai la magia, ammesso che esista, e non altro. Eppure, racconta oggi Il Fatto Quotidiano, presto il parlamento potrebbe legittimarlo riconoscendolo come "agricoltura biologica". La senatrice a vita Elena Cattaneo, biologa e farmacologa, lo denuncia oggi con tre emendamenti che modificano il disegno di legge 988, che vuole sostenere “lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell’acquacoltura con metodo biologico”, ma che invece potrebbe finire per riconoscere metodi dal sapore di stregoneria.

Il ddl equipara il metodo dell'agricoltura cosiddetta biodinamica a quelli di agricoltura biologica e istituisce un tavolo tecnico tra il ministero dell'Agricoltura e le associazioni. “Siamo più vicini all’esoterismo che alla scienza – dice al Fattio la professoressa – basta leggere i disciplinari della pratica biodinamica e le prescrizioni contenute nelle lezioni del suo istitutore”.

Ma da dove viene l'agricoltura biodinamica? Il concetto inizia a circolare un secolo fa grazie alle teorie dell’esoterista austriaco Rudolf Steiner, secondo cui l’approccio all’agricoltura deve avvenire in equilibrio con l’ecosistema. Principio di per sé nobile, ma declinato con metodi fantasiosi che richiamano “forze cosmiche” e “energia vitale”, come spiega la senatrice Cattaneo:

“Corna di vacca, vesciche di cervo riempite di fiori di achillea e seccate al sole, crani di animali e cortecce di quercia. Da questi si ricavano dei preparati che vanno applicati in dosi omeopatiche sui terreni”.

Il cornoletame, o Preparato 500, è una pratica priva di fondamento scientifico ma un riconoscimento esplicito di legge sarebbe funzionarle ad assicurargli autorevolezza agli occhi del consumatore. Per questo va fermato. 

Fonte: Il Fatto Quotidiano →
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