Mercoledì, 21 Aprile 2021

Coronavirus, niente bonus agli operatori delle Rsa lombarde: "Eroi di serie B senza premio"

La denuncia di Usb dopo l'accordo tra la Regione e i maggiori sindacati dei lavoratori, che parla di "esclusione particolarmente grave"

Gli operatori delle Rsa lombarde per ora restano fuori dal "bonus" economico che la Regione ha deciso di mettere nelle buste paga di medici, infermieri e operatori che hanno combattuto in prima linea l'epidemia. A denunciarlo è il sindacato Usb, che ha scritto una lettera indirizzata al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al presidente del Consiglio Giuseppe Conte. La richiesta è quella di porre rimedio a quella che definiscono "una anomala ingiustizia".

Come ricostruisce MilanoToday, le Rsa rientrano nelle Asp, le aziende dei servizi alla persona, gestite dalla regione ma che non sono rientrate nell'accordo sottoscritto dal Welfare del Pirellone e i maggiori sindacati dei lavoratori. Così gli oss delle Rsa sono stati esclusi "malgrado i tantissimi operatori contagiati nel tentativo di arginare un’epidemia che ha causato migliaia di decessi nelle strutture", denuncia l'Usb, che parla di "un’esclusione particolarmente grave in una regione che, soprattutto a causa della strutturazione del sistema sociosanitario assistenziale, indebolito da tagli, privatizzazioni ed esternalizzazioni, ha il record mondiale relativo di decessi".

"All’interno di questo drammatico scenario, gli operatori delle RRsaSA hanno avuto un ruolo fondamentale per evitare l’aggravamento ulteriore di un quadro tragico – dice il sindacato - avendo anche subito in modo forte la ricaduta dell’incapacità degli ospedali di far fronte a tutti i ricoveri che sarebbero stati necessari".

"Pertanto - si legge nella lettera indirizzata ai due presidenti - nel rispetto di questi lavoratori che non si sono risparmiati, affrontando con grande dedizione e sacrificio questa emergenza, l’unione sindacale di base chiede un vostro intervento che ripristini un pari e dignitoso trattamento tra tutte le lavoratrici ed i lavoratori impegnati nell’offrire cure ed assistenza durante l’emergenza". Solo così potranno non essere distinti in "eroi di serie A e di serie B operatori sanitari che non volevano in alcun modo diventare eroi ma fare il proprio lavoro, con la professionalità e la dedizione di sempre ma nelle dovute condizioni di sicurezza".

Ad aprile MilanoToday aveva raccolto la testimonianza di un operatore di una Rsa di Garbagnate Milanese, che aveva denunciato una "drammatica", tra morti, contagiati e protezioni all'epoca che continuavano a scarseggiare.

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Fonte: MilanoToday →
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