Venerdì, 22 Ottobre 2021

Bevono una "pozione" alcolica contro il coronavirus: 109 morti

In Repubblica Dominicana una bevanda alcolica artigianale, consumata nella convinzione che fosse un rimedio contro il coronavirus, ha fatto la metà delle vittime del covid stesso

Alle 267 vittime per coronavirus registrate dall'Oms nella Repubblica dominicana (su 5.749 casi confermati) si devono aggiungere le "almeno" 109 vittime intossicate dal cleren, una bevanda alcolica artigianale originaria di Haiti, consumata nella convinzione che fosse un rimedio contro il coronavirus.

Lo ha reso noto il ministro della Sanità, Rafael Sanchez Cardenas, precisando che nei giorni scorsi le forze di polizia hanno condotto una serie di operazioni in alcuni locali dove si produce e vende questo tipo di bevanda.

In queste ore ha fatto discutere l'intervento del presidente degli Stati Uniti Donald Trump che aveva pubblicamente incoraggiato i suoi consulenti scientifici a verificare l'ipotesi che una iniezione di disinfettante postesse contribuire a "lavare" il corpo dal coronavirus. Ma ancora prima era stato il presidente del Madagascar ad annunciare al mondo di aver trovato una cura al coronavirus.

Una mistura a base di artemisia, chiamata "Covid Organics" e prodotta dall'Istituto malagascio di ricerca applicata, è stata imposta agli studenti il giorno della riapertura delle scuole superiori nel paese africano. 

"Questa pianta rafforza l'immunità, protegge contro i virus, la febbre e specialmente le malattie polmonari", ha detto il presidente Andry Rajoelina in un discorso televisivo alla nazione la settimana scorsa. Prudenti gli scienziati che parlano di un effetto solo preventivo.

Fonte: Dominicantoday →
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