Domenica, 18 Aprile 2021

Dà fuoco all'antenna "perché il 5G causa il coronavirus": complottista nei guai fino al collo

Un uomo inglese di 47 anni, M.W., complottista "doc", ha dato fuoco a un ripetitore di una nota azienda di telefonia a Kirkby, nel nord ovest, rimasto poi fuori uso per dieci giorni. E' stato condannato a una pena che prevede anche lavori socialmente utili, racconta la BBC

Antenne e ripetitori, foto d'archivio non riferita all'articolo

E' finita malissimo per un uomo inglese di 47 anni, M.W.: complottista "doc", ha dato fuoco a un ripetitore di una nota azienda di telefonia a Kirkby, nel nord ovest, rimasto poi fuori uso per dieci giorni. Il motivo? Era convinto che il coronavirus sia una conseguenza della nuova tecnologia del 5G. Ha spiegato agli inquirenti di averlo letto su internet.

Da tempo teorie complottiste del genere, farneticanti, circolano veloci sul web. L'uomo, padre di 3 figli, è stato arrestato e portato davanti a un giudice: in passato nel suo curriculum aveva collezionato altre denunce e condanne per aggressione e possesso di arma da fuoco. L'attacco al ripetitore a Kirby non è un caso isolato: altri episodi simili sono stati segnalati in altre parti dell'Inghilterra, più di 10 nel solo Merseyside negli ultimi mesi.

Ha riconosciuto davanti al giudice che la sua azione è stata "sbagliata e sproporzionata". E' stato condannato a una pena che prevede anche lavori socialmente utili, racconta la BBC.

La presunta correlazione tra il nuovo coronavirus e la rete telefono-dati 5G non è ovviamente supportata da evidenze scientifiche: nessun effetto negativo sulla salute è stato collegato in modo causale all’esposizione alle tecnologie wireless. Una teoria complottista sostiene che le reti 5G possano indebolire il sistema immunitario, rendendo quindi più a rischio le persone esposte alle onde radio dei ripetitori. Un'altra teoria afferma che le reti 5G possono facilitare la diffusione di batteri all’interno delle comunità. Farneticazioni e nulla più.

Il complottismo è pericoloso, anche per chi lo diffonde. Un esempio arriva dagli Usa, dove un uomo convinto che "il coronavirus fosse una bufala" si è ammalato di Covid-19, e come lui anche la moglie. Sono finiti entrambi in terapia intensiva.

"Il coronavirus è una bufala": complottista e moglie si ammalano, gravi in terapia intensiva

Fonte: BBC News →

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