Coronavirus, Dybala: "Ero sempre stanco, avevo tosse e freddo. Che paura, ora va meglio"

La federazione argentina ha pubblicato una lunga videointervista all'attaccante bianconero sul suo canale AfaPlay. Era risultato positivo al test dieci giorni fa

Paulo Dybala in una foto Ansa

Paulo Dybala sta meglio. Qualche ora fa la federazione argentina ha pubblicato una lunga videointervista al numero 10 della Juventus sul suo canale AfaPlay. "Il coronavirus? - dice la Joya - All’inizio non ho pensato a cosa potesse essere, ma la cosa era successa ad altri due compagni (Rugani e Matuidi, ndr) e l’ultimo ero io. Avevamo mal di testa, ma era consigliabile non prendere nulla. Il club ci ha dato delle vitamine e col tempo ci siamo sentiti meglio”. "All'inizio hai paura, ma adesso va meglio. Prima mi stancavo più in fretta. Volevo allenarmi ma dopo cinque minuti ero già senza fiato. E lì si è capito che qualcosa non andava bene... Avevo una brutta tosse, mi sentivo stanco e avevo molto freddo".

"Di certo questo virus non è una cazz... e la gente deve rimanere in casa perché in Italia ci sono parecchi morti, le cose vanno molto male".

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L'argentino era risultato positivo al test del coronavirus dieci giorni fa: lo aveva annunciato lo stesso attaccante sul proprio account Instagram: positiva al tampone anche la compagna Oriana Sabatini. Il calciatore ha affrontato anche altri temi nel corso dell'intervista: "Cristiano Ronaldo? Sembra uno spaccone, ma è fantastico e molto socievole - prosegue Paulo -. La nazionale? Forse avrei dovuto spiegare meglio quella frase sulla difficoltà a giocare con Messi, mi sarebbe piaciuto dare di più all'Argentina. Il taglio allo stipendio? Chiellini ha parlato col presidente, poi col gruppo. Ne abbiamo parlato in chat, c'erano opinioni diverse, c'erano giocatori a cui mancavano una o due partite per raggiungere una clausola, ma questa era la cosa migliore da fare".

Fonte: AfaPlay →

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