La "progressione esponenziale" del coronavirus in Francia

Un aumento del 34 per cento di nuovi casi rispetto alla settimana precedente. Il tasso di positività dal 4.7 al 4.9. Il livello d'allerta è superato in 19 dipartimenti: brutti segnali

Non sta andando tutto bene a Parigi e dintorni. 46mila nuovi casi in una settimana. Un aumento del 34 per cento rispetto alla settimana precedente. Il tasso di positività (la percentuale di test positivi rispetto al numero dei tamponi effettuati, uno dei parametri chiave del WHO per considerare l'epidemia sotto controllo) che sale dal 4.7% a 4.9%. Brutti segnali e timori che sia l'inizio della seconda ondata di Covid-19.

"Progressione esponenziale del virus in Francia" titola in prima pagina oggi il quotidiano Le Monde. "Il Paese - avverte il giornale riprendendo gli annunci fatti ieri dai responsabili dela sanità pubblica transalpina - fa i conti con un 'preoccupante' aumento della trasmissione del virus sul suo territorio". E ancora: "Il livello d'allerta viene ormai superato in 19 dipartimenti e il numero di ricoveri progredisce fortemente, in particolare, a Marsiglia". Nel grande porto francese affacciato sul Mediterraneo, come anche a Lille o Bordeaux - prosegue - "i medici temono di assistere ad una nuova saturazione dei servizi di rianimazione. Denunciano una vigilanza collettiva ridotta ai minimi termini e rimproverano alle autorità locali, come anche nazionali, di sottovalutare l'intensità di questa ripresa epidemica". Secondo i dati diffusi ieri sera, sono 8.550 i nuovi casi di contagio in Francia nelle ultime 24 ore. Un dato di poco inferiore agli 8.975 del giorno precedente.

Il governo francese intanto farà di tutto per "accelerare la naturalizzazione" degli stranieri in prima linea durante il confinamento legato al coronavirus. La misura, annunciata dalla ministra per la Cittadinanza, Marlène Schiappa in una intervista al quotidiano Le Parisien, riguarda soprattutto netturbini, cassiere, infermiere e medici stranieri che hanno dato un contributo fondamentale durante il lockdown.  "Vogliamo accelerare la naturalizzazione delle persone di nazionalità straniera in prima linea durante il lockdown, che hanno avviato il percorso per diventare francesi". La priorità ora però è un'altra: frenare l'aumento dei contagi.

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Fonte: Le Monde →

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