rotate-mobile
Venerdì, 27 Gennaio 2023

Coronavirus, l'immunità resta un'incognita

Chi ha già contratto la malattia rischia di ammalarsi di nuovo? E dopo quanto tempo? Rispondono gli esperti

Una volta guariti dal coronavirus l'immunità è permanente o si rischia di ammalarsi di nuovo? E' una delle 10 domande rivolte dall'Adnkronos Salute a 18 esperti. Tra di loro virologi, epidemiologi, infettivologi, rianimatori e anche il premio Nobel per la medicina Bruce Beutler.

"Da studi internazionali sappiamo che i guariti sviluppano anticorpi neutralizzanti, che poi sono presenti nel sangue dei convalescenti usato a scopo terapeutico - rileva Salute Roberto Cauda, docente di Malattie infettive all'Università Cattolica del Sacro Cuore - Quello che ancora non sappiamo è quanto durano questi anticorpi e per quanto tempo si conservano a livelli tali da essere protettivi: nel caso della Sars diversi anni".

C'è anche un altro aspetto da considerare: per quello che ha potuto osservare ad esempio il virologo Andrea Crisanti, analizzando il plasma dei guariti, "non tutte le persone che si infettano fanno anticorpi neutralizzanti. Noi abbiamo rilevato che solo il 30-40% ha titoli di anticorpi che possono essere utilizzati in terapia". 

Insomma, per il direttore del Dipartimento di medicina molecolare dell'università di Padova e dell'Unità operativa complessa di microbiologia e virologia dell'azienda ospedaliera patavina, "è troppo presto" per dire che tipo di immunità dà il coronavirus Sars-Cov-2. 

"Il virus Sars Cov-1 dimostrava una protezione almeno di alcuni anni", conferma il virologo dell'università degli Studi di Milano Fabrizio Pregliasco. Ma che faccia lo stesso anche il suo nuovo 'cugino' Sars-Cov-2 resta "un'incognita da verificare". 

"Le persone che hanno avuto una forte risposta anticorpale - evidenzia Bruce Beutler, immunologo e genetista americano, premio Nobel per la Medicina 2011 - hanno probabilmente meno probabilità di contrarre la malattia una seconda volta e possono conferire 'immunità di gregge', proteggendo effettivamente gli altri, perché non sono più in grado di essere untori. Ma come per la domanda sul vaccino, non c'è ancora abbastanza esperienza per conoscere il grado o la durata dell'immunità".

"Non sappiamo per certo quanto durerà l'immunità - gli fa eco il virologo Guido Silvestri, docente negli Usa alla Emory University di Atlanta - potrebbe dipendere dal tipo di infezione avuta (asintomatica, lieve, severa etc)".

Fonte: AdnKronos →
Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Coronavirus, l'immunità resta un'incognita

Today è in caricamento