Venerdì, 25 Giugno 2021
Sentenza definitiva / Austria

L'uomo condannato per aver infettato deliberatamente l'ex moglie con il coronavirus

Il caso in Austria. Per il tribunale il suo comportamento è da considerarsi alla stregua di un tentativo di lesioni personali gravi

Foto di repertorio Ansa

Un uomo è stato condannato in Austria per aver deliberatamente infettato l'ex moglie con il coronavirus. Per il tribunale regionale di Linz l'azione dell'uomo, che ha anche aggredito fisicamente la donna, è stata considerata alla stregua di un tentativo di lesioni personali gravi. I giudici lo hanno condannato a nove mesi con la sospensione della pena, sentenza definitiva. 

Senza mascherina in casa tossiva in direzione dell'ex moglie

I fatti risalgono al novembre scorso, quando tra i due era in corso il procedimento di divorzio e la coppia viveva ancora nella stessa abitazione. Secondo quanto ricostruito, l’uomo non avrebbe indossato la mascherina in casa, continuando a tossire in direzione della donna, e avrebbe anche usato il suo asciugamano. Il 63enne avrebbe anche cercato di spingere fuori di casa la donna, mandandola a sbattere contro lo stipite di una porta e provocandole una lesione al collo. La donna poi ha effettivamente contratto il coronavirus, anche se solo in forma leggera.

La decisione del tribunale

Il 65enne ha respinto tutte le accuse, sostenendo che l’ex moglie non lo avrebbe lasciato entrare nella casa comune dopo il test positivo. La corte però ha creduto alla versione della donna, la quale ha riferito che nonostante i sintomi, l’uomo non si era sottoposto al test ed era andato dal medico solo una volta informate le autorità delle sue condizioni. 

Fonte: Spiegel →
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