Coronavirus, Piero Angela: "Ecco perché è diverso dall'influenza. Sono fiducioso"

Il divulgatore scientifico spiega in un video cosa sono e come si comportano i virus, microrganismi "a metà strada tra la vita e la non vita" che lottano per riprodursi. Per combattere il Covid-19 "il primo passo è quello di arginare il contagio, io seguo le indicazioni delle autorità senza spaventarmi"

Piero Angela, ANSA

"Il mio telefono suona in continuzione, tutti mi chiedono un parere. Io dico sempre: parlo volentieri della cose che so, che conosco, di cui mi sono occupato". Ma per il coronavirus potete sentire "tanti biologi, persone competenti, autorità sanitarie. Io non voglio aggiungere ulteriore confusione". Lo dice Piero Angela in un video pubblicato sull’account Twitter di SuperQuark in cui lo studioso parla dell’emergenza sanitaria in corso. "In realtà - ammette infatti Angela - di questo virus un po' mi sono interessato per avere fatto l’introduzione ad un libro sulla storia delle epidemie scritto da una biologa". E dunque? "C'è una cosa secondo me che non è stata spiegata, almeno da quello che ho letto io. E vale a dire: di cosa stiamo parlando? Come vive questo virus? Che dimensioni ha? Tutti i virus - spiega Angela - hanno delle caratteristiche in comune che sono molto sorprendenti".

Quali? "Intanto le dimensioni. Per darvi un'idea delle dimensioni di un virus, e quindi anche del coronavirus, voi pensate che quando andate a fare le analisi del sangue e vi dicono che avete quattro-cinque milioni di globuli rossi, significa che avete quattro-cinque milioni di globuli rossi per millimetro cubo. Ebbene, un virus è centinaia di volte più piccolo di un globulo rosso. Ecco di cosa stiamo parlando. E allora sembra già miracoloso che i ricercatori siano riusciti ad individuare e a sequenziare il virus".

Perché i virus sono così aggressivi? "Il virus è una forma a metà strada tra la vita e la non vita - spiega Angela -, il virus cioè non può riprodursi da solo, ma per replicarsi entra nelle cellule umane e le distrugge. Allora è evidente che quando va dentro i polmoni questa roba qui può fare disastri, più o meno importanti a seconda della virulenza. Il virus poi si moltiplica molto rapidamente e salta poi da un individuo all'altro".

Ma come mai, si chiede Angela, c'è tanta paura nei confronti di questo virus e non di altri, come quello dell'influenza? "Alcuni dicono che si tratta di un'influenza un po' più grave, ma non è questo. II fatto è che questo virus non è una variante del virus dell'influenza, ma come è stato detto proviene da un animale, forse un pipistrello e probabilmente è stato trasmesso all'uomo da un pangolino. Insomma, viene da un altro pianeta e se ne stava lì tra gli animali. Siamo di fronte ad un virus che non conosciamo per cui anche se lo hanno identificato i ricercatori devono adesso trovare poi le armi per combatterlo".

"Io sono abbastanza fiducioso che questa cosa verrà in qualche modo contenuta - spiega Angela -, però è evidente che il primo passo è quello di arginare il contagio". In che modo? "Io personalmente eseguo le indicazioni che vengono date dalle autorità, tranquillamente, senza cambiare la mia vita, senza spaventarmi, ma evitando le cose che posso evitare". 

Fonte: Twitter →

In Evidenza

Più letti della settimana

Potrebbe interessarti

Torna su
Today è in caricamento