Sabato, 27 Febbraio 2021

Troppa malattia causa Covid: 60enne licenziato poco prima della pensione

Ha perso il lavoro per aver superato il cosiddetto periodo di comporto: Fabrizio Franchini ha raccontato a La Stampa la sua storia

Un 60enne di Somaglia (Lodi) ha raccontato di essere stato licenziato poco prima della pensione per aver superato il periodo di malattia consentito dopo essere stato contagiato dal coronavirus. Questa la storia di Fabrizio Franchini, riportata dal quotidiano La Stampa.

Franchini ha lavorato per trentatré anni in supermercato a Casalpusterlengo, nel lodigiano. Il 21 febbraio viene individuato a Codogno il primo paziente italiano con il Covid. Il 29 Franchini scopre di essere stato contagiato. "Poi la malattia, l'ospedale, la convalescenza, la ricaduta", scrive il quotidiano torinese.

Dopo aver lottato per settimane contro il Covid, ad aprile per Franchini arriva il doppio tampone negativo. Ma poco dopo per lui sono iniziati nuovi problemi di salute, con un ulteriore ricovero in ospedale a causa di una miocardite acuta.

"Venerdì scorso, senza alcun preavviso e a 17 mesi dalla pensione è stato licenziato in tronco dall’azienda, per aver superato il periodo di comporto cioè il lasso di tempo in cui un dipendente in malattia conserva il posto di lavoro, che in questo caso è pari a 180 giorni"

"Sono devastato. Questo è un incubo in cui ho trascinato la mia famiglia", dice ora Franchini, sposato, con due figli di 27 e 30 anni e un nipotino di 15 mesi. "Per altri sei anni devo pagare il mutuo. Mia moglie lavora in una mensa scolastica e speriamo che non chiudano anche quella".

Fonte: La Stampa →
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