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Domenica, 2 Ottobre 2022

Coronavirus, gli esperti: "Virus di origine naturale, radici risalenti a 140 anni fa"

Un articolo pubblicato sulla rivista Nature ricostruisce l'albero genealogico del virus, smentendo tutte le voci sulla possibile nascita in laboratorio

Il dibattito sulle origini del Sars-CoV-2, il nuovo coronavirus che ha colpito il mondo intero, divide politica e utenti, con alcune teorie che parlano di un virus nato in laboratorio. Una tesi su cui invece gli scienziati non hanno alcun dubbio: l'origine di questo coronavirus è naturale, i dati genetici suggeriscono che questo microrganismo si sia 'nascosto' per decenni in natura. 

A sottolinearlo è 'Nature', che in un corposo articolo sul suo sito ricostruisce l'albero genealogico del virus, andando indietro nel tempo fino a 140 anni fa. Il nuovo coronavirus "condivide il 96% del suo materiale genetico con un virus trovato in una grotta nello Yunnan, in Cina, abitata dai pipistrelli. Ma c'è una differenza cruciale: il virus del pipistrello dello Yunnan non sembra infettare le persone", scrive Nature. 

Studi pubblicati negli ultimi mesi, che devono ancora essere sottoposti a revisione, suggeriscono che Sars-CoV-2 - o un antenato molto simile - si sia nascosto negli animali per decenni, 'affinando' le sue abilità. Secondo una ricerca, il lignaggio del coronavirus che ha portato a Sars-CoV-2 si è separato più di 140 anni fa da quello strettamente correlato visto oggi nei pangolini (sospettati per un certo periodo di essere l'ospite intermedio di Sars-Cov-2, ndr). Quindi, negli ultimi 40-70 anni, gli antenati di Sars-CoV-2 si sarebbero separati dalla versione dei pipistrelli. Citando numerosi studi, la rivista indaga sulle varie caratteristiche che avrebbero permesso al virus di Covid-19 di infettare così efficacemente le cellule umane. 

Questi risultati suggeriscono "una lunga storia familiare, con molti rami" dell'albero genealogico del coronavirus localizzati nei pipistrelli e possibilmente nei pangolini, e alcuni 'cugini' che potrebbero avere capacità simili di causare una pandemia, come afferma Rasmus Nielsen, biologo evoluzionista all'Università della California a Berkeley, coautore di uno di questi lavori. "E' necessario un costante monitoraggio e una maggiore vigilanza rispetto all'emergenza di nuovi ceppi virali di origine zoonotica", afferma Nielsen.

Fonte: Nature.com →
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