Lunedì, 30 Novembre 2020

"La curva è in frenata, ma non illudiamoci di tornare alla normalità a giugno o luglio"

Il fisico Vespignani al 'Corriere della Sera': "Dobbiamo cominciare a dire agli italiani una verità scomoda"

Foto di repertorio

"Dobbiamo cominciare a dire agli italiani una verità scomoda. Mi rendo conto che è difficile farlo con un Paese praticamente in ginocchio, ma non possiamo illuderci di tornare alla completa normalità a giugno o a luglio. Queste sono le settimane in cui l’Italia deve dotarsi di un’infrastruttura di controllo che neanche immaginava fosse necessaria quattro settimane fa". Lo dice al 'Corriere della Sera' il fisico Alessandro Vespignani, 55 anni, tra i massimi esperti di "epidemiologia computazionale" e direttore del 'Laboratory for the modeling of biological and Socio-technical Systems', alla Northeastern University di Boston.

Secondo Vespignani, le misure di contenimento stanno dando dei buoni risultati, ma bisogna insistere: "L’Italia - spiega lo studioso - si sta avvicinando a un punto di inversione, ma dobbiamo avere pazienza e usare queste settimane per programmare il futuro che non potrà che essere emergenziale". 

trend contagi italia-2

Perché allora il trend dei contagi sembra stabile? Vespignani invita a non focalizzarsi sui dati che arrivano giorno per giorno, ma ad analizzare l'andamento dell'epidemia "su base settimanale. Può darsi che il dato sia ancora alto perché ci sono Regioni che stanno facendo più tamponi.". Ad ogni modo, la curva è "in frenata", come emerge anche "dai dati che arrivano dagli ospedali".

Fonte: Corriere della Sera →
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