Si fa assumere come lavapiatti per poter stare vicino al marito in casa di cura durante la pandemia

Il grande amore di Mary per il suo Steve non conosce limiti. Durante il lockdown ha fatto di tutto per restargli vicino e ha colto al volo questa occasione per poterlo vedere in sicurezza

Quando a suo marito Steve fu diagnosticato il morbo di Alzheimer sette anni fa, Mary promise solennemente che non lo avrebbe mai lasciato solo e che avrebbe fatto di tutto per stare al suo fianco.

A marzo però la Florida è entrata in lockdown e la casa di cura in cui Steve era ricoverato a Fort Lauderdale ha vietato tutte le visite esterne per fermare il contagio durante l’epidemia di coronavirus, per garantire la sicurezza dei suoi ospiti. 

Così Mary non ha più potuto vedere il suo Steve. I tentativi fatti di restare in contatto con videochiamate sono stati poco fruttuosi, a causa della malattia di Steve, e quando Mary ha provato ad andarlo a salutare dalla finestra, restando a distanza, è stato per lui troppo straziante, tanto che che la donna ha dovuto rinunciarvi. 

La lotta di Mary per stare vicino al suo Steve nonostante il lockdown

Senza però perdersi d'animo, Mary ha provato più volte a proporsi come assistente volontaria all’interno della struttura, ma purtroppo non c'erano possibilità di aiutarla. “Mio marito era ad appena cinque miglia da me, ma non potevo stare con lui. Era peggio che se fosse morto perché così non trovava pace”, ha raccontato Mary, che finalmente un giorno ha visto uno spiraglio di luce: la casa di cura era alla ricerca di una lavapiatti part time. Un’occasione che Mary non si è lasciata sfuggire.

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Dopo un periodo di training, è finalmente potuta entrare nella struttura e dopo più di cento giorni ha potuto rivedere il suo Steve. Da due settimane Mary, appena finito in ufficio, corre alla casa di cura per fare il suo lavoro e vedere Steve. Lei e il marito ora sono di nuovo insieme, ma il pensiero di Mary va alle tante famiglie che il virus ha separato e che ancora non hanno potuto ritrovarsi. “Centinaia di migliaia di persone stanno vivendo questa situazione. C’è chi muore da solo ed è veramente tragico. Sconfina quasi nella crudeltà”. 

Fonte: Metro Uk →

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