Caos contagi in Spagna, nuove restrizioni: "Forse è già seconda ondata"

In Catalogna i media riferiscono di almeno 50 ricoveri al giorno mentre il premier francese sconsiglia ai propri cittadini di recarsi in Spagna. Sotto accusa la movida: disposta la chiusura dei locali notturni

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Il premier francese Jean Castex ha "vivamente raccomandato" oggi ai francesi di "evitare" di recarsi in Catalogna a causa della recrudescenza della pandemia di Covid-19. "Stiamo discutendo con le autorità spagnole e catalane affinché garantiscano che, nella direzione opposta, i flussi siano i più limitati possibile".

Nuove restrizioni potrebbero colpire numerose regioni spagnole dopo che sono stati registrati il numero più alto di casi (971) dalla revoca dello stato di emergenza a fine giugno. La vicedirettrice del Centro di coordinamento per le emergenze sanitarie, Maria José Sierra, non ha escluso il paese stia già vivendo "una seconda ondata" di contagi da Covid-19. Come riporta El Mundo, il numero dei contagi registrati nell'ultima settimana è infatti quasi raddoppiato rispetto alla settimana precedente: se tra il 9 e il 16 luglio i contagi erano stati 5.128, alla data del 23 luglio il numero è salito a 10.220.

Vita notturna nel mirino delle autorità sanitarie che hanno evidenziato come i contagi siano in gran parte emersi nei locali notturni e nelle discoteche. Le maggiori preoccupazioni in Catalogna e in Aragona dove vi è larga trasmissione nella comunità.

La Catalogna ha deciso di chiudere i locali a Barcellona e sta valutando di estendere la misura a tutta la comunità. Murcia e Baleari hanno chiuso le discoteche, così Madrid, Andalusia e Paesi Baschi, stanno valutando di fare altrettanto. 

Spagna, 50 ricoveri al giorno in Catalogna

Le autorità della Catalogna hanno riferito di una media di 50 ricoveri al giorno di pazienti affetti dal coronavirus, sottolineato che il dato è dieci volte superiore a quello fornito dal ministero della Sanità spagnolo. Come riferisce il quotidiano El Pais, nella scorsa settimana si sono registrati oltre 300 ricoveri in Catalogna per Covid-19, mentre per le autorità di Madrid sono stati solo 26.

La discrepanza, spiega El Pais, deriva dal fatto che i dati raccolti dal ministero provengono attraverso il sistema di sorveglianza epidemiologica (SiViEs), una piattaforma che raccoglie individualmente i positivi, la data di insorgenza dei sintomi, i ricoveri ospedalieri o i decessi. La Catalogna non aggiorna questo database in tempo, ma il ministero continua a pubblicare le informazioni sulla relative anche se incomplete. Il risultato è che viene offerta una visione della situazione che non corrisponde alla realtà, come evidenziato dai dati più recenti pubblicati dall'Agenzia catalana di valutazione della salute.

Aggiornamento delle 20:08

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In Spagna sono stati confermati 922 nuovi casi di coronavirus, dopo che ieri ne erano stati segnalati 971. Lo riferisce il ministero della Sanità di Madrid, segnalando che il maggior numero di infezioni è stato registrato in Aragona (298), Catalogna (133) e Madrid (107). E' così salito a 272.421 il totale delle persone contagiate in Spagna, tra i Paesi più colpiti dalla pandemia in Europa. Nell'ultima settimana, sono 327 le persone che hanno contratto il Covid-19 in Spagna e che hanno avuto bisogno del ricovero. Sono invece 28.432 le persone che hanno perso la vita in Spagna per complicanze legate all'infezione, tre in più rispetto a ieri.

Fonte: Elpais →

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