Venerdì, 7 Maggio 2021

Baci e abbracci nella festicciola in famiglia: poi la madre finisce in terapia intensiva

Il ministero della Salute francese produce e trasmette uno spot molto forte per mettere in guardia dal pericolo coronavirus

E' uno spot forte, destinato a essere ricordato. Aumentano i contagi in Francia, ci sono state giornate recenti con 10mila nuovi casi al giorno. Il ministero della Salute transalpino cambia passo anche sul fronte della comunicazione, trasmettendo in tv e sui social network un video molto forte.

Vi si vede una normalissima e numerosa famiglia che si comporta come nulla fosse, alle prese con la vita di tutti i giorni. Baci con i colleghi di lavoro, compagni di scuola che non rispettano il distanziamento, abbracci con i familiari durante alcune feste. 

Lo spot shock in Francia: una madre in terapia intensiva

Poi però il tono leggero cambia all'improvviso, perché la mamma finisce in rianimazione, intubata dopo essere risultata positiva al coronavirus: "Possiamo tutti essere colpiti, per questo dobbiamo tutti proteggerci". Non rispettare il distanziamento significa "correre dei rischi, per te stesso e per i tuoi cari" recita il video.

La Francia oggi è nella lista delle 10 nazioni al mondo con il maggior incremento giornaliero (al sesto posto). Dopo aver superato sabato i diecimila nuovi casi positivi, nelle ultime 24 ore i nuovi contagi in Francia sono stati invece 7.183. Le autorità hanno inoltre segnalato sei decessi, per un totale di 30.916 da inizio epidemia. Il numero di pazienti ricoverati è aumentato di 32 unità, mentre quello delle persone in rianimazione di dieci unità.

Su alcuni giornali francesi sei medici in prima linea nella lotta alla pandemia lanciano con toni duri un appello ad "evitare le riunioni private" e familiari: "Il virus circola sempre di più, siamo noi che lo facciamo circolare perché da solo non potrebbe spostarsi. Siamo arrivati a una nuova tappa dell'epidemia, quella della sua diffusione". "Piano piano perdiamo le tracce dei nuovi contagi, ci resta probabilmente poco tempo per agire insieme". Il tutto mentre "gli indicatori peggiorano e non sappiamo fin dove arriveranno. Le mascherine sono obbligatorie quasi ovunque e tuttavia i contagi aumentano".

L'allarme dei medici è chiaro, e ha un destinatario preciso: coloro che non si rassegnano e continuano a vivere come se nulla fosse, come se non fossimo nel bel mezzo di una pandemia: "Bisogna prendersi cura uno dell'altro e forse fischiare la fine della ricreazione. Evitate, per quanto possibile, le riunioni private".

La quarantena di 7 giorni in Francia

Cambia la policy sulla quarantena intanto in Francia. Parigi ha approvato i 7 giorni di quarantena. "A questo punto anche noi dovremmo adeguarci - dice Matteo Bassetti, direttore della Clinica malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova .- magari con una soluzione di compromesso: 10 giorni senza tampone oppure 7 giorni con tampone per poterla finire. Speriamo che il ministero cambi questa regola".

"Siamo più contagiosi nei primi 5 giorni dopo l'apparizione dei sintomi o che seguono la positività di un tampone. In seguito - ha spiegato Olivier Véran, ministro della Salute francese - la contagiosità diminuisce in modo netto, e dopo una settimana il virus resta ma molto debole".

La "progressione esponenziale" del coronavirus in Francia

Fonte: 20minutes.fr →
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