Giovedì, 22 Aprile 2021

Coronavirus e le tac ad effetto 'vetro rotto': "L’impatto del Covid sui sopravvissuti mi segnerà a vita"

La testimonianza di un'operatrice del servizio sanitario britannico: "In certi casi, il recupero è come scalare l'Everest"

La Tac del Covid hospital Ospedalefieramilano a Milano, 31 marzo 2020 Foto ansa

Sono loro gli eroi del dopo-covid, i fisioterapisti che devono aiutare chi - dopo aver sconfitto il coronavirus - si ritrovano su un percorso di difficile ripresa "simile alla scalata dell'Everest". Un racconto che spesso sfugge dalle prime pagine ma che ha già segnato la vita di migliaia di persone. Sono i sopravvisuti del Covid e Cate Leighton, operatrice del servizio sanitario britannico, prova a raccontare dalla pagine del Guardian come viene lentamente restituita la vita ai pazienti colpiti dal virus.

"Aver visto l’impatto che il Covid ha avuto sui sopravvissuti mi tormenterà per sempre" spiega in un editoriale sul giornale britannico che punta i riflettori su casi e condizioni di lavoro senza precedenti.  

"Non ho mai visto qualcosa di simile all’effetto ‘vetro rotto’ delle Tac dei pazienti colpiti da Covid-19. Ho fissato le sequenze chiedendomi da dove venisse il respiro, pensando se quelle persone avrebbero più potuto affrontare lo sforzo respiratorio necessario a sedersi, stare in piedi, salire, muoversi, vivere".

La strada per la ripresa è simile ad una scalata sull’Everest. Dopo l'uscita dal reparto di terapia intensiva, inizia il percorso insieme ai servizi di riabilitazione. 

Il coronavirus colpisce ogni paziente in modo molto diverso. Nei casi più lievi le persone presentano stanchezza, perdita di appetito e riduzione della resistenza, mentre altri sono così provati da non riuscire a sedersi sul bordo del letto senza il supporto fisico di quattro fisioterapisti.

La fisioterapista cita il caso di un paziente Covid-19 che necessita dell’aiuto dei terapisti "nelle attività quotidiane come lavarsi e vestirsi. Ogni parte di lui è rallentata a causa di una stanchezza debilitante. I progressi sono minuscoli, ma ci sono. E quest’uomo sta riacquistando indipendenza grazie al supporto di un’intera squadra di terapisti. Potrebbero volerci 12 mesi per tornare alla normalità".

Fonte: Theguardian →
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