Martedì, 20 Aprile 2021

"Ancora contagiosi dopo la quarantena": la (dura) lezione di San Marino

Nel corso dell'epidemia di coronavirus la piccola Repubblica ha registrato il maggior numero di decessi e pazienti Covid in rapporto alla popolazione

Tamponi per il Coronavirus Covid-19. FOTO ANSA/STEFANO CAVICCHI

San Marino ha un triste primato: nel corso dell'epidemia di coronavirus la piccola Repubblica, enclave nel territorio italiano, ha registrato il maggior numero di decessi e pazienti Covid in rapporto alla popolazione, ma grazie ad un'aggressiva strategia di ricerca dei contatti le autorità sanitarie hanno ribaltato le sorti della pandemia sul proprio piccolo territorio.

Come spiega Massimo Arlotti, infettivologo e commissario straordinario per l'emergenza di San Marino, la popolazione è stata sottoposta a tamponi associati a test sierologici. Una strategia di ricerca attiva iniziata tra chi aveva finito la quarantena e nel gruppo dei familiari del positivo, oppure tra coloro con sintomi lievi o considerati trascurabili, e che ha finito con il rivelare un dato preoccupante.

Ad oggi, 5.6% dei 30mila sammarinesi è stato sottoposto a test (in Italia siamo al 1.6%) e una quota piuttosto importante di persone finita la quarantena sono risultano ancora positivi

"Su 569 campioni sierologici, 31 risultavano positivi con anticorpi. E, tra questi, negli ultimi 100 test effettuati, abbiamo trovato 66 persone ancora positive. Bisogna stare allerta perché ci sono soggetti che sono ancora portatori del virus anche a fine quarantena"

A San Marino, oltre al doppio controllo (prima immunoglobuline, poi tampone), la riduzione dell'ospedalizzazione passa anche dagli interventi delle squadre territoriali che trattano i pazienti a domicilio. Ma prima di decretare l'isolamento domiciliare, gli assistenti sociali ne valutano la fattibilità.

Intanto se l'emergenza sanitaria appare scongiurata si apre il capitolo dell'emergenza economica. Entro pochi giorni la piccola repubblica potrà disporre di una ventina di milioni di euro, erogati, senza alcuna condizione dall'Fmi. Si tratta infatti di riserve che San Marino aveva al Fondo e che sono state quindi richiamate nelle Casse dello Stato. "Serviranno – chiarisce il ministro delle finanze Marco Gatti - come liquidità del Bilancio Pubblico per coprire l'emergenza sanitaria".

Fonte: EuroNews →
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