Mercoledì, 21 Aprile 2021

"Strani movimenti intorno agli ospedali di Wuhan già a ottobre": tutti i nuovi sospetti

Un aumento esponenziale del traffico automobilistico attorno ai maggiori ospedali di Wuhan lo scorso ottobre farebbe supporre che il coronavirus fosse già presente e diffuso nella Cina centrale, ben prima che le autorità di Pechino informassero il mondo: lo studio

Una delle foto dello studio. A sinistra il traffico nel 2018, a destra un anno dopo. L'aumento è evidente, e lo stesso trend emergerebbe da altri confronti simili. Fonte: ABC News

Siamo nel campo delle ipotesi, ma si tratta di ipotesi formulate da alcuni dei più prestigiosi atenei del mondo. Non chiacchiere da bar, quindi. Un aumento esponenziale del traffico automobilistico attorno ai maggiori ospedali di Wuhan lo scorso ottobre farebbe supporre che il coronavirus fosse già presente e diffuso nell'Hubei, Cina centrale, ben prima che le autorità di Pechino informassero il mondo. E' quanto emerge da uno studio condotto dalla Harvard Medical School. Usando tecniche simili a quelle impiegate dalle più moderne agenzie di intelligence, il team di ricercatori ha analizzato le immagini satellitari e osservato un "drammatico aumento del traffico fuori dai cinque principali ospedali di Wuhan a partire dalla fine dell'estate e dall'inizio dell'autunno 2019", secondo quanto riferito dal dottor John Brownstein, che ha guidato il team di esperti e ricercatori che hanno lavorato allo studio.

Che cosa può significare un aumento del traffico nei pressi degli ospedali? Impossibile arrivare a conclusioni certe, ovviamente. Ma Brownstein, collaboratore della Abc, la rete che rilancia i risultati della ricerca, sottolinea che l'aumento del traffico di auto private attorno agli ospedali di Wuhan "è coinciso con" un aumento delle ricerche sulla rete internet cinese di "alcuni sintomi che in seguito sarebbero stati strettamente associati al nuovo coronavirus". "Qualcosa stava accadendo ad ottobre", dice Brownstein, che è capo per l'innovazione del Boston Children's Hospital e direttore del Computational Epidemiology Lab. ''Chiaramente c'era un qualche livello di disagio sociale ben prima di quello che è poi stato identificato come l'inizio della pandemia di coronavirus". Le autorità cinesi hanno notificato all'Organizzazione mondiale della sanità solamente il 31 dicembre l'esistenza del nuovo patogeno a Wuhan, mentre l'intelligence Usa, secondo fonti dell'Abc, ha riferito al Pentagono di problemi presenti in Cina a partire dalla fine di novembre.

Picchi evidenti di traffico automobilistico nei principali plessi ospedalieri di Wuhan da fine settembre potrebbero suggerire che il nuovo virus fosse presente nella Cina centrale e che molte persone si recassero negli ospedali molto prima che l'epidemia fosse segnalata per la prima volta al mondo. Lo studio, di cui si parlerà a lungo, è stato inviato alla rivista scientifica Nature Digital Medicine ed è ora in fase di revisione critica in vista di una possibile pubblicazione. Poiché l'origine di un nuovo virus è così difficile da individuare ma di fondamentale importanza per gli scienziati, gli esperti di tutto il mondo sono al lavoro per conoscere a fondo il patogeno formalmente noto come SARS-CoV2 responsabile di oltre 7 milioni di casi (7.085.894) e 400mila morti (405.168) nel mondo secondo i dati della Johns Hopkins University aggiornati a oggi. Primo paese per contagi sono gli Usa, seguiti da Brasile, Russia, Gran Bretagna, India, Spagna, Italia, Perù, Francia e Germania. Stati Uniti in testa anche per decessi (oltre 110mila), seguiti da Gran Bretagna, Brasile e Italia.

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Foto: ABC News - Hubei Women and Children Hospital

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Fonte: Abc News →
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