Domenica, 18 Aprile 2021

Coronavirus, la lunga battaglia di Luigi: "In ospedale da un mese, non mi arrendo"

Il racconto giovane di Somma Vesuviana, Napoli, grande amante degli animali e impegnato da tempo nella tutela dei cani randagi, sui social scrive: "Non si è mai pronti ad affrontare certe situazioni. Un conto è sentirne parlare e un conto è viverle sulla propria pelle"

Il corridoio di un reparto con malati Covid. Foto: Ansa (archivio)

Racconta la sua personale odissea e la lunga e faticosa battaglia contro il coronavirus. C'è chi è totalmente asintomatico, chi ha sintomi leggeri, chi riesce a uscirne in un paio di settimane, ma c'è anche chi impiega molto più tempo a vedere la luce in fondo al tunnel del virus. Luigi Cerciello, 27enne, su Facebook con lucidità ripercorre le ultime settimane. E' da un intero mese ricoverato in ospedale. Il giovane di Somma Vesuviana, in provincia di Napoli, grande amante degli animali e impegnato nella tutela dei cani randagi, sui social scrive: "Non si è mai pronti ad affrontare certe situazioni. Un conto è sentirne parlare e un conto è viverle sulla propria pelle". 

"Ho 27 anni e da circa un mese sono ricoverato in ospedale per positività al Covid-19. Non la auguro a nessuno questa odissea, notti insonni, incubi, febbre alta, bruciore atroce ai bronchi e ai polmoni, agitazioni, crisi respiratorie, ossigeno indispensabile h24, braccia bucate e piene di lividi, dolori ovunque, impossibilità ad alzarsi dal letto, flebo e terapie continue, provette e provette piene di sangue, tac ed rx, tamponi su tamponi negativi prima del tanto atteso positivo" racconta Cerciello, le cui parole sono riportate da NapoliToday. "Ho combattuto e sto continuando a combattere"

"Oggi sto un po' meglio ma non si può dire che questa odissea sia finita, né per me né per la mia famiglia!! Io non mi arrendo!"

"Uscirò e sarò pronto ad affrontare anche chi in seguito mi additerà come "l'infetto" perché si sa è questa la società in cui viviamo. Ringrazio tutte le persone che con una chiamata un messaggio o un piccolo gesto mi sono state vicine..... mi sono reso conto dei tanti amici e delle tante persone che mi vogliono bene e che ricambio con lo stesso bene immenso. State a casa rispettate le regole. Meglio restare a casa che affrontare questa enorme battaglia". Forza Luigi!
 

Fonte: NapoliToday →
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