Martedì, 20 Aprile 2021

Coronavirus, a Wuhan inizia "la battaglia dei 10 giorni": test a 11 milioni di cittadini

Dopo le sei infezioni di coronavirus degli ultimi giorni, arrivate dopo un mese di calma piatta, Wuhan vuole scongiurare il peggio (ovvero una seconda ondata e nuovo lockdown) ed è pronta a testare tutta la popolazione. Intanto nuovi casi nella provincia cinese di Jilin

Un ospedale di Wuhan nel pieno dell'emergenza tre mesi fa (Ansa/Epa)

Wuhan, culla dell'epidemia, dopo le sei infezioni di coronavirus degli ultimi giorni, arrivate dopo un mese di calma piatta, vuole scongiurare il peggio (ovvero una seconda ondata e nuovo lockdown) ed è pronta a testare (con test tutta la popolazione: ben 11 milioni circa di cittadini. La città si prepara a quella che i media locali hanno definito "la battaglia dei 10 giorni contro il Covid-19". Ma fare testi a tutta la cittadinanza è un obiettivo realistico? Sembra una missione ambiziosa ai limiti dell'impossibile, ma sicuramente il numero di test eseguiti aumenterà sensibilmente nei prossimi giorni. Si tratterà di test dell’acido nucleico (che rilevano un’eventuale infezione in corso).

Il nuovo "paziente 1" è stato individuato in un uomo di 89 anni dichiarato in precedenza asintomatico. Gli altri cinque contagiati erano nello stesso complesso residenziale, dove sono già stati fatti circa 5mila test. Negli ultimi giorni ogni distretto della città ha presentato un piano di azione dettagliato stilato in base alle disposizioni del quartier generale per la Prevenzione e il Controllo. Il segretario locale del Partito comunista, Wang Zhonglin, ha comunicato che la città doveva ampliare la copertura dei test centralizzando il processo di verifica. Wuhan ne ha fatti un milione fino al 29 aprile, secondo la commissione sanitaria municipale. A Wuhan il lockdown era iniziato il 23 gennaio, le limitazioni sono state rimosse totalmente solo l'8 aprile scorso.

Nuovi casi anche nel nordest della Cina. Altre sei persone hanno contratto il coronavirus nella provincia cinese di Jilin, dove sono state attuate misure di blocco più rigide per evitare la diffusione dell’infezione. Lo hanno annunciato le autorità locali, spiegando che il contagio è avvenuto localmente. L’amministrazione provinciale ha collegato i nuovi casi a un focolaio partito nella città di Shulan giovedì scorso. In seguito all’individuazione del cluster, Pechino ha inviato un team di esperti per aiutare le autorità locali a contrastare la diffusione della malattia. Intanto la municipalità di Jinin, che amministra anche la vicina Shulan, ha annunciato oggi la sospensione di tutti i servizi ferroviari a partire dalle 6 del mattino, ora locale. Il blocco viene esteso per coprire l’intera giurisdizione di Jilin City, che conta oltre quattro milioni di abitanti.

Fonte: CNN.com →
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