Martedì, 26 Ottobre 2021

Costa Concordia: "La colpa è dei passaggeri"

Sviluppi shock nella causa intentata da 150 passeggeri della Costa Concordia

In risposta alle richieste di risarcimento di 150 passeggeri della Costa Concordia, la Carnival, proprietaria di Costa Crociere, afferma che è la colpa delle "presunte lesioni" verificatesi durante il naufragio è loro, dei loro "comportamenti negligenti o disattenti". E' quanto rivela l'avvocato John Arthur Eaves, il legale che negli Usa difende queste vittime del naufragio della nave, avvenuto il 13 gennaio 2012 davanti all'isola del Giglio.

Intervistato da "Metro", Eaves fa riferimento ad un documento depositato da Carnival in un tribunale della California. Vi si legge anche Carnival "nega di avere il dovere della sicurezza verso i ricorrenti e di doverli proteggere da danni durante la permanenza a bordo della nave e durante l'uso previsto".

Eaves, invece, "nella fase istruttoria del processo che inizierà il 23 luglio" chiederà di far testimoniare "anche Micky Arison, Ceo della Carnival e membro del comitato instaurato dalla società per far osservare le regole in tema di sicurezza e di protezione della salute e ambientale". "Chiederemo - continua il legale - di interrogare tutti i membri del comitato Hess, tutte le persone responsabili con la loro condotta di aver permesso al capitano di deviare la rotta della nave per eseguire l'inchino".

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